Turismo delle Radici, Sarno alla Farnesina per l’Irpinia

La Provincia di Avellino punta ad accelerare il cronoprogramma del progetto da 70 milioni

Il Turismo delle Radici torna al centro dell’agenda istituzionale e l’Irpinia prova a giocare da protagonista la partita dello sviluppo legato alla memoria, ai borghi e ai legami con le comunità italiane nel mondo. A Roma, nel piazzale della Farnesina, si è tenuto l’incontro promosso dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, con sindaci, rappresentanti delle istituzioni, imprese e Consoli d’Italia presenti nella capitale.

A rappresentare la Provincia di Avellino è stato il consigliere provinciale con delega al Turismo delle Radici, Marino Sarno, intervenuto in una fase considerata decisiva per l’attuazione del programma. L’ente irpino è beneficiario di un investimento complessivo pari a 70 milioni di euro, risorse destinate a rafforzare l’attrattività del territorio e a costruire un’offerta capace di parlare agli italiani all’estero e ai discendenti degli emigrati.

Il confronto alla Farnesina

L’incontro romano ha riunito i protagonisti istituzionali del progetto nazionale, con l’obiettivo di fare il punto sulle attività già realizzate e definire i prossimi passaggi operativi. Per l’Irpinia, il programma rappresenta una leva strategica non solo sul piano turistico, ma anche su quello culturale, infrastrutturale e identitario.

Il progetto guarda ai borghi, ai cammini, alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione delle aree interne, con l’ambizione di trasformare il ritorno alle origini in un’occasione concreta di rigenerazione territoriale. In questa prospettiva, la presenza della Provincia di Avellino al vertice della Farnesina assume un valore politico e amministrativo rilevante.

Sarno: accelerare per ottenere le premialità

“È stato un momento importante di confronto con i tanti colleghi amministratori, con i rappresentanti delle istituzioni e con i nostri connazionali che vivono oltre i confini nazionali”, ha dichiarato Marino Sarno al termine dell’iniziativa.

Il consigliere provinciale ha richiamato la linea indicata dal presidente Fausto Picone, sottolineando la volontà dell’ente di non farsi trovare impreparato. L’obiettivo, ha spiegato, è imprimere un’accelerazione al cronoprogramma per ottenere le premialità previste dal Ministero. Una prospettiva che, secondo Sarno, potrebbe garantire ulteriori e preziose risorse alle comunità irpine.

Una strategia per il territorio

La sfida, ora, sarà tradurre il quadro finanziario e istituzionale in interventi capaci di incidere davvero sulla vita dei comuni, sull’accoglienza turistica e sulla valorizzazione del patrimonio locale. La Provincia di Avellino intende puntare sul massimo coinvolgimento del territorio, chiamando amministratori, comunità e operatori a condividere le scelte strategiche.

“Ribadiamo la ferma volontà del massimo coinvolgimento del territorio in queste scelte strategiche per lo sviluppo futuro dell’Irpinia”, ha aggiunto Sarno. Il messaggio è chiaro: il Turismo delle Radici non viene letto come una semplice campagna promozionale, ma come un percorso di lungo periodo per ricostruire relazioni, attrarre ritorni, generare servizi e rafforzare l’identità dei luoghi.

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