Avellino, la Cattedrale e i commercianti chiedono il rilancio del centro storico

Lettera aperta di Don Pasquale Iannuzzo e gli esercenti al Sindaco Pizza e alla nuova Amministrazione comunale

Don Pasquale Iannuzzo e gli esercenti chiedono eventi, cultura e servizi per trasformare la Ztl in occasione di rinascita, senza penalizzare anziani, fedeli e attività commerciali.

La Cattedrale di Avellino e una parte degli esercenti del Centro Storico lanciano un appello alla nuova amministrazione comunale: la Ztl può essere una scelta utile, ma non può restare un provvedimento isolato. Serve, scrivono, una strategia più ampia per riportare vita, presenze e attività nel cuore antico della città.

La lettera aperta, firmata da don Pasquale Iannuzzo, parroco della Cattedrale di Santa Maria Assunta, insieme ad alcuni commercianti della zona, parte da un punto chiaro: il sostegno alla zona a traffico limitato non è in discussione. L’obiettivo condiviso è un centro più vivibile, sicuro e a misura di persona. Ma senza eventi, cultura, luoghi di incontro e iniziative capaci di attrarre cittadini e visitatori, il rischio è quello di trasformare il centro storico in uno spazio chiuso, più fragile per chi ci lavora e per chi lo frequenta ogni giorno.

La richiesta alla nuova amministrazione

Nel documento si chiede che la Ztl venga accompagnata da un vero piano di valorizzazione. Il percorso indicato è quello che da Piazza Libertà conduce a via Nappi e alla Cattedrale, con una particolare attenzione alla Dogana, luogo simbolico da far vivere attraverso iniziative culturali e sociali.

Il messaggio è diretto: il centro storico non può essere considerato una periferia della città. È memoria, identità e storia di Avellino. Per questo, secondo il parroco e gli esercenti, investire sul quartiere significa investire sul futuro urbano, commerciale e comunitario del capoluogo irpino.

Ztl sì, ma con servizi e iniziative

Il tema della mobilità resta al centro del confronto. La zona a traffico limitato nel Centro Storico di Avellino è tornata attiva dal 6 giugno 2026, con fascia oraria serale dalle 20 all’una di notte, secondo quanto comunicato dal Comune e ripreso dagli organi locali.

La lettera, però, sposta il discorso dal solo controllo degli accessi alla qualità della vita nel quartiere. Si chiede un centro più bello, accogliente e luminoso, capace di prolungare la passeggiata oltre Piazza Libertà e di riscoprire il patrimonio storico, artistico e commerciale della città antica.

Anziani, fedeli e attività commerciali

Un passaggio particolare riguarda gli anziani e i fedeli che partecipano alle celebrazioni religiose. La richiesta è che la regolamentazione della Ztl non diventi un ostacolo alla vita ecclesiale e alla presenza della comunità intorno alla Cattedrale.

La parrocchia, da parte sua, si dice pronta a contribuire mettendo a disposizione spazi e patrimonio per iniziative culturali e artistiche. È una disponibilità che punta a costruire un rapporto nuovo tra istituzioni, Chiesa, commercianti e cittadini, con l’obiettivo di restituire vitalità a una parte della città spesso evocata come simbolo, ma non sempre sostenuta con scelte concrete.

 

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