Il festival dedicato al cinema indipendente e alla memoria di Elvira Notari si prepara all’esordio del 15-18 ottobre 2026, con adesioni da numerosi Paesi, scuole coinvolte e attenzione all’accessibilità.
È già un caso culturale prima ancora di alzare il sipario. L’Altavilla Film Fest, intitolato a Il Trionfo Cristiano di San Pellegrino, registra un forte interesse internazionale per la sua prima edizione, in programma ad Altavilla Irpina dal 15 al 18 ottobre 2026.
La manifestazione, promossa dal Comune di Altavilla Irpina in collaborazione con Follower One S.r.l., società guidata da Franco Fiore, nasce con l’obiettivo di dare spazio al cinema indipendente, popolare e d’autore. Ma il numero e la provenienza delle opere già arrivate hanno allargato fin da subito l’orizzonte dell’iniziativa, trasformando un progetto nato nel cuore dell’Irpinia in una vetrina aperta al mondo.
Un festival nato dalla memoria
Il direttore artistico, il regista Modestino Di Nenna, ha accolto con soddisfazione la risposta di autori e operatori del settore. Al centro del progetto c’è anche il recupero della figura di Elvira Notari, pioniera del cinema italiano, legata alla storia di Altavilla Irpina attraverso il film Il Trionfo Cristiano di San Pellegrino, realizzato grazie al contributo della comunità altavillese emigrata a New York.
Il festival prova così a tenere insieme memoria, identità locale e linguaggi contemporanei. San Pellegrino, patrono della comunità, diventa il simbolo di un racconto che attraversa devozione popolare, emigrazione e cinema delle origini, riportando al centro una pagina poco conosciuta della storia culturale del territorio.
Adesioni da tutto il mondo
Secondo l’organizzazione, le iscrizioni sono arrivate da Spagna, India, Iran, Finlandia, Stati Uniti d’America, Cile, Cina, Argentina, Brasile, Canada, Francia, Regno Unito, Iraq, Kazakistan, Federazione Russa e Venezuela. Una geografia ampia, che conferma il respiro internazionale assunto dalla manifestazione già nella sua fase di lancio.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Mario Vanni, dalla Giunta e dal Consiglio comunale. Per l’amministrazione, il festival rappresenta una leva di promozione culturale e turistica, oltre che un’occasione per collegare il borgo irpino alle reti del cinema indipendente.
Giuria, scuole e accessibilità
La selezione delle opere finaliste sarà affidata alla giuria presieduta da Alfonso Perugini, attore, regista ed esperto di storia del cinema. Le sezioni in concorso riguarderanno miglior film, miglior cortometraggio, miglior documentario e miglior videoclip. Alla luce della forte partecipazione estera, sarà inoltre assegnato un riconoscimento speciale alla migliore opera cinematografica straniera.
Tra gli elementi più significativi dell’edizione inaugurale c’è la proiezione di un cortometraggio con audiodescrizione per persone non vedenti, scelta che conferma l’attenzione del festival verso inclusione e accessibilità. Nelle mattinate del 15 e 16 ottobre saranno coinvolti anche gli istituti scolastici dell’Irpinia, con proiezioni-evento pensate per avvicinare le nuove generazioni al linguaggio audiovisivo.
Una scommessa per il territorio
L’Altavilla Film Fest nasce come progetto culturale radicato nella comunità, ma la risposta internazionale lo colloca già in una dimensione più ampia. La sfida sarà trasformare l’entusiasmo delle adesioni in una programmazione capace di unire qualità artistica, partecipazione pubblica e valorizzazione del territorio.
Per Altavilla Irpina, l’appuntamento di ottobre può diventare un laboratorio permanente in cui cinema, scuola, memoria storica e turismo culturale trovano un punto di incontro. La prima edizione dirà quanto questa intuizione saprà consolidarsi oltre il debutto.


