Più medici e posti letto riservati: così il Moscati fronteggia il picco influenzale

Potenziato il personale sia medico che infermieristico (all’occorrenza potrebbe anche scattare la precettazione con lo stop a ferie e permessi), blocco dei ricoveri ordinari fino a metà febbraio: disponibili per pazienti con complicanze da influenza ben 170 posti letto. E’ già scattato ed è nel pieno dell’operatività il piano varato dall’ospedale Moscati di Avellino per fronteggiare il picco influenzale anche se ad oggi – grazie soprattutto alla massiccia campagna vaccinale – i numeri su accessi al pronto soccorso e ricoveri sono di pochissimo al di sopra della media. Una decina, i casi di polmonite: riguardano per lo più persone non vaccinate. Di criticità, però, in termini di contagi e complicanze si può parlare in ambito pediatrico, soprattutto per il boom di casi di bronchiolite che tengono in apprensione il personale dei reparti di Pediatria e Neonatologia, che da giorni registrano il pienone in termini di ricoveri. E come se non bastasse trasferiti ad Avellino anche bimbi da Napoli e Salerno.

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