A quasi otto mesi dal suo arresto a Tunisi, si attende la decisione del Capo del Governo tunisino sulla richiesta di estradizione presentata dall’Italia nei confronti di Diego Bocciero, difeso dall’avvocato Raffaele Bizzarro. Nei giorni scorsi si è tenuta l’udienza camerale nel corso della quale è stata esaminata la richiesta italiana.
Le autorità tunisine avevano arrestatoil trentasettenne di Avellino, ricercato dalla magistratura italiana perché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione pluriaggravata dal metodo mafioso. Il Il provvedimento, emesso il 12 dicembre 2025 dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, è stato eseguito all’estero dopo l’internazionalizzazione della misura cautelare. L’arresto è avvenuto grazie alla collaborazione tra le autorità locali e le forze investigative italiane. Le ricerche erano state delegate ai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Avellino dopo la dichiarazione ufficiale dello stato di latitanza, intervenuta il 17 dicembre 2025. Da quel momento è scattata un’attività investigativa serrata, fatta di monitoraggio del territorio irpino, analisi dei movimenti bancari riconducibili ai presunti fiancheggiatori e ricostruzione dei dati di viaggio di persone ritenute vicine al ricercato. Proprio l’incrocio di queste informazioni, unito al costante scambio informativo con l’Interpol, ha consentito di localizzare il latitante nella capitale tunisina e di permettere alle autorità del Paese nordafricano di procedere al suo arresto.
