Ariano Irpino, la XXX Rievocazione delle Sacre Spine entra nel vivo della seconda giornata

Storia, cultura e sapori irpini, oggi un momento tra memoria e partecipazione

E’ entrata nel vivo  la trentesima edizione della Rievocazione per l anno 2026. La tre giorni, iniziata ieri 11 agosto, terminerà domani 13 agosto , un momento per rinnovare la tradizione profondamente radicata nella comunità arianese e che ogni anno riesce a coniugare storia fede, cultura e promozione del territorio.

La manifestazione arriva oggi alla seconda giornata , con il programma che prosegue tra appuntamenti culturali e momenti dedicati alla rievocazione . Particolarmente atteso il convegno storico che vedrà la partecipazione del Sindaco Mario Ferrante, occasione per approfondire il significato storico della tradizione e il legame tra la città di Ariano e la vicenda delle Sacre Spine.

Il Convegno Nazionale  sul Turismo storico e culturale si intitola “La storia che unisce. Dalla memoria al turismo, reti, rievocazioni e valorizzazione dei territori medievali” e si terrà presso il complesso museale della ceramica – Palazzo Forte.

Sarà moderato dalla giornalista Fulvia Squarcio. Interverranno il Presidente della Provincia, Fausto Picone; il Vescovo Diocesi Ariano Lacedonia Monsignore Sergio Melillo; il Presidente Associazione Sante Spine APS e Associazione Campana Rievocazioni Storiche, Giancarlo Sicuranza; il Presidente Associazione regionale Toscana rievocazioni storiche, Roberta Benini; il Presidente del consiglio comunale di Narni, Michele Francioli ;  il Presidente del Centro Studi culturali Carlo I d’Angiò di Scurcola Marsicana Lorenzo Farlocco;  il presidente e destination Manager Dmo Luoghi del Medioevo Renato Chiti; il consigliere regionale  Ettore Zecchino, l’Assessore regionale al Turismo della Campania, Vincenzo Maraio.

Alle 18,30 nel Centro Storico ci sarà la rievocazione del dono delle sacre spine.

Il valore della storia e dell’identità

La rievocazione ripercorre il complesso periodo storico compreso tra la morte di Federico II e l’affermazione di Carlo I d’Angiò, fino alla sua venuta ad Ariano nel 1269, momento al quale la tradizione lega il dono delle Sacre Spine al vescovo della città.

Non è solo una manifestazione spettacolare, ma un appuntamento che vuole mantenere viva la memoria storica e trasmetterla alle nuove generazioni. Un lavoro che l’Associazione Sante Spine porta avanti da anni, anche attraverso iniziative nelle scuole.

Il programma di oggi, 12 agosto

Alle ore 11.00 nella Sala Consiliare, Ariano Irpino ospita la roadshow dei rappresentanti della DMO Luoghi del Medioevo ETS, un’associazione pubblico-privata costituita da amministrazioni comunali e associazioni di rievocazione storica distribuite su cinque regioni, che porta avanti le istanze della Rete delle città medievali italiane, un sodalizio nato nel 2020 per la valorizzazione, promozione, tutela e salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale di retaggio medievale.

La nuova DMO, costituita ad ottobre 2025 in continuità e su volontà della Rete, qualifica e promuove i luoghi e le rievocazioni associate attraverso il marchio Medieval Italy, che identifica destinazioni ed esperienze di autentico Medioevo italiano. In particolare, la DMO coordina un progetto nazionale volto alla definizione, osservazione e sviluppo del turismo storico e rievocativo (sulla scia della legge n. 152 del 7 ottobre 2024) che nel 2027 prevede la messa in opera del primo censimento, mappatura e geolocalizzazione dei luoghi medievali italiani. In questo percorso la DMO è affiancata da due partner di eccezione: l’ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura – ed ENIT SPA.

 

La narrazione del percorso ad oggi

L’Associazione Rievocazione Storica del Dono delle SS. Spine che dal 1997-98 organizza e promuove la manifestazione, è socio fondatore della DMO Luoghi del Medioevo visto che si è in presenza di  un importante e ben qualificato presidio territoriale del progetto che interpreta , con efficacia e adeguato profilo storiografico e filologico un ruolo da attore protagonista nell’articolazione di un processo partecipato con la comunità locale finalizzato all’elaborazione di un modello di sviluppo turistico-culturale per il proprio territorio (da estendere all’intero Mezzogiorno), obiettivo primario, su scala nazionale, della DMO e della Rete.

In questo contesto geografico e temporale che vide l’ultimo atto della potenza sveva in Italia cedere il passo alla dominazione angioina, il patrimonio monumentale di Ariano Irpino con le sue emergenze dense di significato, tra le quali la Cattedrale di Santa Maria Assunta, custode della teca delle Sacre Spine e il Castello normanno, antico maniero di Ruggiero II, i suoi musei, tra cui quello civico della ceramica di Palazzo Forte, uniti al suo patrimonio immateriale, con le numerose iniziative di rivitalizzazione della memoria identitaria della comunità, tra cui il recente studio sull’araldica e vessillologia angioina che ha assegnato un “vessillo” a ciascuna delle 27 contrade, rispondono pienamente ai paradigmi richiesti per la candidatura a “luogo medievale eccellente”, qualificando l’esempio di Ariano Irpino quale buona pratica in Campania per un marketing territoriale fondato sull’approfondimento storico, in quella logica di sostenibilità e salvaguardia tipica delle “comunità patrimoniali” tanto care alla DMO e alla Rete delle città medievali, dietro l’attento monitoraggio dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.

Stand ed eccellenze irpine: la festa guarda anche all’ enogastronomia

Accanto alla storia  e alla  cultura ,gli organizzatori hanno scelto di valorizzare con convinzione anche il patrimonio enogastronomico dell’Irpinia.

Gli stand espositivi rappresentano così un altro punto di forza della manifestazione, uno spazio   nel quale cittadini e visitatori possono conoscere e degustare prodotti ed eccellenze del territorio, trasformando la rievocazione in una vera vetrina delle produzioni locali.

 

Storia e gastronomia diventano due facce della stessa promozione territoriale: da una parte  il patrimonio culturale, dall’altra i sapori e le tradizioni che caratterizzano l’Irpinia.

Un plauso a Giancarlo Sicuranza, presidente dell’ Associazione Sante Spine. Un grazie a tutti i volontari dell’Associazione impegnati nella realizzazione di una manifestazione che richiede mesi di lavoro, organizzazione e passione  e che dal 1997  organizza l’ evento. Tra i suoi obiettivi l’Associazione ha proprio la valorizzazione della storia, della cultura e del patrimonio di Ariano Irpino.

 

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