Sentieri Mediterranei, a Summonte tre giorni tra gusto e musica

Dal 21 al 23 agosto la 28ª edizione, con l'anteprima del Food Village Irpinia Mood

Alta cucina, sapori irpini, musica etnica e popolare si incontrano nel borgo di Summonte. Sentieri Mediterranei torna per tre giorni con una formula che mette insieme cultura, territorio e turismo.
Sarà ancora una volta Summonte a trasformarsi in crocevia di culture, sapori e sonorità. Dal 21 al 23 agosto il borgo irpino ospiterà la 28ª edizione di Sentieri Mediterranei, manifestazione che negli anni ha costruito la propria identità attorno alla musica etnica, alle tradizioni e alla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale del territorio.
L’edizione 2026 allargherà ulteriormente lo sguardo, mettendo insieme due linguaggi profondamente legati alla terra da cui nascono: quello della cucina e quello della musica. L’apertura sarà infatti affidata all’anteprima del Food Village Irpinia Mood, il festival enogastronomico dell’Irpinia, chiamato a portare nel cuore di Summonte prodotti, interpretazioni e cultura del gusto.
Il territorio raccontato a tavola
La novità rafforza l’idea di un festival che non vuole limitarsi al cartellone degli spettacoli. La cucina diventa uno strumento per raccontare l’Irpinia, le sue produzioni e un patrimonio gastronomico che conserva un rapporto stretto con stagioni, paesaggi e comunità locali.

E nella prima serata del 21 agosto sarà presente a Summonte l’Assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio.
Tornando all’ incontro con Irpinia Mood punta proprio a costruire un ponte tra la cultura gastronomica contemporanea e le radici del territorio. L’alta cucina si affiancherà così ai sapori autentici della provincia, mentre il borgo diventerà il luogo nel quale l’esperienza a tavola potrà intrecciarsi con quella musicale.
È una contaminazione che segue la natura stessa di Sentieri Mediterranei: mettere in comunicazione mondi differenti senza cancellarne l’identità. Il cibo, come la musica popolare, conserva infatti storie di famiglie, migrazioni, scambi e tradizioni. Portarli insieme significa proporre un racconto dell’Irpinia che supera la semplice dimensione dell’evento estivo.
La musica resta al centro del viaggio
Accanto alla cultura del gusto rimane centrale la vocazione musicale della manifestazione. Performance e concerti dal vivo accompagneranno le giornate del festival, mantenendo quel dialogo tra musica etnica, popolare e contaminazioni internazionali che caratterizza storicamente Sentieri Mediterranei.
Il festival è ormai uno degli appuntamenti associati all’estate di Summonte. Le edizioni precedenti hanno portato la musica nei luoghi più riconoscibili del paese e hanno utilizzato il borgo stesso come parte integrante della manifestazione. Anche il portale istituzionale Sistema Irpinia identifica Sentieri Mediterranei come festival internazionale di musica etnica e tra gli appuntamenti caratteristici del comune.
Non soltanto un palco, dunque, ma un paese da attraversare. È questa la dimensione sulla quale la manifestazione continua a costruire la propria proposta: il pubblico raggiunge Summonte per assistere agli eventi e, nello stesso tempo, entra in contatto con il centro storico, i suoi spazi culturali e il paesaggio del Partenio.
Il borgo diventa parte del festival
A dare profondità alla manifestazione è soprattutto il luogo che la ospita. Summonte conserva un borgo medievale dominato dalla Torre Angioina, elemento superstite dell’antico sistema fortificato e simbolo riconoscibile del paese. Accanto al patrimonio storico c’è quello naturalistico, con itinerari e percorsi ambientali che consentono di spostare l’esperienza del visitatore oltre gli appuntamenti serali.
La scelta di collegare musica, gastronomia e scoperta dei luoghi risponde così a una precisa idea di turismo: utilizzare l’evento come porta d’ingresso verso il territorio. Chi arriva per un concerto può scoprire il borgo; chi viene richiamato dalla cucina può incontrare la musica; chi sceglie Summonte per il suo patrimonio storico e naturale può vivere contemporaneamente la dimensione del festival.
Dal 21 al 23 agosto, dunque, Sentieri Mediterranei proverà ancora una volta a trasformare il paese in un grande spazio culturale diffuso. Con una novità significativa: il dialogo con Irpinia Mood, che porta la cultura gastronomica direttamente dentro il racconto della manifestazione.
Musica e cucina diventano così due modi diversi di parlare la stessa lingua. Quella di un territorio che sceglie di raccontare la propria identità attraverso ciò che porta in tavola, ciò che suona e i luoghi che custodisce.

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