Ines Fruncillo(FdI) commenta l’ampio divario di genere in ruoli istituzionali registrato in Campania

Conciliare tutto può significare per una donna partire da condizioni più difficili

L’analisi è stata condotta dall’Ufficio della Consigliera di Parità regionale della Campania Lo Mazzo ed ha fotografato una presenza femminile ancora inferiore a quella maschile negli organi fondamentali di governo degli enti locali. Tra sindache, consigliere, assessore nei Comuni, nelle Province, nelle Città Metropolitane e nella Regione, le donne rappresentano il 30 % mentre gli uomini il 70%. Un rapporto che mette in evidenza una differenza di 40 punti percentuali nella rappresentanza istituzionale. Fa eccezione, per esempio il Consiglio provinciale di Avellino dove la presenza femminile si è attestata al 23 %  e riguarda sempre la Campania.

Da oggi su questa vicenda, uno spaccato su cui riflettere, raccogliamo le dichiarazioni di donne impegnate in politica e nelle istituzioni, che vivono in prima persona l’impegno politico – istituzionale.

” E’ un dato che deve farci riflettere, senza aver vittimismi e senza ipocrisie –  commenta la presidente provinciale Avellino di Fratelli d’Italia Ines Fruncillo. E’ positivo che il Consiglio Provinciale di Avellino abbia la più alta presenza femminile tra quelli campani, ma è contestualmente riduttivo perché il quadro regionale resta ancora, a mio avviso, fortemente squilibrato.

Io non ho mai vissuto l’essere donna come un limite. Sono una madre, una professionista, una moglie, ho scelto di impegnarmi politicamente, ma so che ancora oggi conciliare tutto può significare per una donna sicuramente partire da condizioni più difficili. Però il punto è tutto un altro e soprattutto culturale, perché noi dobbiamo superare definitivamente l’idea che leadership e decisioni siano territori naturalmente maschili. Cioè, una ragazza deve crescere sapendo che nessun ruolo le è precluso, perché la vera parità significa fare in modo che la partita non sia truccata.”

Riprende ancora Fruncillo : “Poi  bisogna lasciare che siano il merito, la capacità, le attitudini a fare la differenza, come ha recentemente ribadito Giorgia Meloni. Del resto, Fratelli d’Italia ha espresso proprio con lei la prima donna nella storia della Repubblica a diventare Presidente del Consiglio, e questo è certamente un dato storico, ma è soprattutto una dimostrazione concreta che nessun ruolo può essere considerato precluso ad una donna.

Qui in Regione Campania, dopo anni di governo regionale del centrosinistra, tante lezioni sulla parità, credo che i numeri prodotti dalla stessa Regione, quelli dei quali noi stiamo parlando oggi, impongano invece una riflessione molto semplice e portino a una conclusione molto semplice: la parità non si proclama, si costruisce, si creano le condizioni. Perché la sfida non è portare le donne al potere perché sono donne, è costruire una società nella quale nessuna donna debba chiedere il permesso di provarci. Il posto non deve essere regalato, deve essere garantita a tutte la possibilità di conquistarselo.

 Io non ho mai creduto in donne scelte perché donne; io credo in una società nella quale nessuna donna capace venga fermata perché donna.

 Noi forse sapremo o ci accorgeremo di aver raggiunto davvero la parità il giorno in cui, davanti ad una donna al comando, noi non ci chiederemo più come abbia fatto ad arrivare fin lì, ma soltanto che cosa saprà fare per gli altri. Quando il talento non avrà più bisogno di un lasciapassare, allora la parità sarà finalmente diventata libertà.”- conclude la presidente provinciale di Fratelli d’Italia.

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