AIR Campania, 600 firme per sbloccare il premio: l’azienda apre al confronto altrimenti si andrà allo sciopero

Vertenza sul salario, USB sospende la procedura di raffreddamento dopo l’incontro ad Avellino.
La mobilitazione dei dipendenti porta AIR Campania a valutare il ripristino del premio mensile. Entro il 19 ottobre la risposta dell’azienda. Sul tavolo anche le indennità salariali e l’aumento dei buoni pasto.
Una petizione sottoscritta da circa 600 lavoratori, una vertenza che riguarda direttamente le retribuzioni e un primo spiraglio dopo settimane di tensione.

La petizione

Al centro della mobilitazione c’è la raccolta firme promossa dai rappresentanti sindacali di USB, che ha raggiunto  600 adesioni. Secondo le comunicazione dell’organizzazione oltre il 95 per cento delle sottoscrizioni proviene dagli operatori d’esercizio, vale a dire dal personale impegnato quotidianamente nella conduzione degli autobus.
Un risultato che il sindacato considera particolarmente significativo, anche perché le adesioni rappresenterebbero più della metà dell’intero personale viaggiante.
Per USB, infatti, non si tratta semplicemente di un incentivo legato alla produttività, ma di una questione che coinvolge componenti consolidate della retribuzione.

Il nodo delle indennità e gli accordi contestati

La controversia nasce dalla sospensione del premio mensile comunicata dall’azienda nel settembre scorso. Secondo la ricostruzione sindacale, il meccanismo previsto dagli accordi aziendali ha finito per coinvolgere anche le indennità perequative e compensative, considerate dall’organizzazione voci retributive e non premiali.
USB richiama, in particolare, l’accordo regionale del 15 dicembre 2011, gli accordi di armonizzazione del 13 luglio 2021 e l’intesa sperimentale del 4 giugno 2024, alla quale dichiara di non aver aderito.
La risposta, attesa nei prossimi giorni, chiarirà se l’apertura registrata ad Avellino potrà diventare il primo passo verso la chiusura della vertenza oppure se il confronto tornerà a irrigidirsi.

La data ultima è fissata al 20 ottobre  dove sono convocate tutte le organizzazioni sindacali.

“L’azienda ha preso atto della raccolta delle firme e soprattutto della richiesta della nostra organizzazione sindacale e si è difesa dicendo che la sospensione dei premi di risultato è figlia di un accordo sottoscritto assieme ai sindacati confederali, spiega il segretario generale USB Campania Marco Sansone.

Su questa posizione i sindacati confederali ovviamente respingono al mittente le accuse. Noi come USB diciamo che la problematica tra Air e i sindacati firmatari non possono pagarla certamente i lavoratori. Davanti a questo impegno l’azienda ha chiesto una settimana di tempo per rispondere sul possibile ripristino dei premi risultato.

Noi attenderemo fino a lunedì. Se non dovesse essere presa in considerazione la nostra richiesta, siamo pronti allo sciopero e a mettere in campo tutte le iniziative che ci contraddistinguono. Diversamente, il merito non sarà solo della USB, ma soprattutto di tutti quei lavoratori che attraverso la sottoscrizione della petizione hanno dimostrato di voler rispettare i propri diritti.”- conclude .

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