Nel 2025 ci sono stati quasi 2,5 milioni di pernottamenti con un impatto economico stimato di 336,4 milioni di euro. I piccoli comuni hanno registrato un aumento delle presente turistiche del 6,85%. Insomma, è cambiato il modo di viaggiare e di vivere le vacanze.
Il turismo in Italia ha sempre avuto una geografia piuttosto prevedibile, le persone hanno sempre preferito le città d’arte, le località di mare e alcune destinazioni di montagna. Adesso, invece, le cose stanno cambiando. I viaggiatori iniziano a scegliere i luoghi in base ai percorsi pedonali a disposizione, alle ciclovie e anche i soggiorni in campagna sono diventati gettonati. Oggi si viaggia con un occhio di riguardo verso il tempo, non esistono più solo Roma, Firenze, Milano e Napoli, le persone vogliono scoprire i borghi e assaporare i cibi tradizionali.
Il turismo lento non è più una nicchia, il settore sta cambiando
Secondo il dossier “Italia, Paese di Cammini”, nel 2025 almeno 300.046 persone hanno percorso gli itinerari italiani, contro circa 191mila dell’anno precedente. L’aumento supera il 56%. La cosa interessante è che i camminatori hanno generato circa 2,48 milioni di pernottamenti. La permanenza media è stata di 7,4 giorni e la spesa giornaliera indicata dal dossier ha raggiunto 87,29 euro, senza contare il viaggio e gli acquisti effettuati prima della partenza.
Un’indagine YouGov pubblicata da ANSA nel 2025 stimava in 11,8 milioni gli italiani interessati alle vacanze lente, mentre il 47% delle notti prenotate riguardava le località extraurbane.
Nei piccoli centri ogni pernottamento vale più della visita
La differenza tra una gita di qualche ora e un viaggio lento è soprattutto economica. Chi attraversa un borgo a piedi o in bicicletta spesso ha bisogno di una camera, di un posto dove cenare, di acquistare qualcosa per la tappa successiva o di utilizzare un servizio locale.
È una spesa distribuita, fatta di tanti importi relativamente piccoli che finiscono in attività altrettanto piccole. Un B&B con poche stanze, una trattoria familiare o un negozio di alimentari non hanno bisogno dei numeri di una grande destinazione per percepire un cambiamento.
Nel 2025 i piccoli comuni italiani hanno registrato un aumento del 7,86% degli arrivi e del 6,85% delle presenze rispetto all’anno precedente. Il punto, quindi, non è soltanto attirare più persone, è riuscire a farle restare.
Cammini e borghi sono al centro dell’attenzione dei turisti
Il sentiero da solo non è sufficiente per creare un ritorno economico consistente. Le opportunità aumentano quando intorno al percorso nasce una rete di servizi. È proprio questa idea vincente che ha reso il turismo lento così interessante, soprattutto lontano dalle grandi città.
Il visitatore può avere bisogno di:
- Piccoli alloggi, agriturismi e B&B lungo le diverse tappe
- Bar, ristoranti, botteghe e produttori locali dove fermarsi durante il percorso
- Guide, noleggio biciclette, trasporto bagagli e altri servizi legati all’esperienza
Un caso interessante arriva dall’Appennino centrale, dove nel 2025 sono stati raccontati nove “cammini della rinascita” attraverso i territori colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017. L’idea è quella di utilizzare gli itinerari, il patrimonio culturale e il paesaggio per riportare attenzione su quelle località che difficilmente potrebbero competere con le grandi destinazioni sul terreno del turismo tradizionale.
Anche il tempo libero cambia quando la vacanza rallenta
Viaggiare lentamente non significa necessariamente spegnere il telefono e isolarsi dal resto del mondo. Più semplicemente, cambia il rapporto con il tempo. Dopo una giornata a piedi o in bicicletta, la sera può essere dedicata alla cucina locale, a un evento del paese, a una lettura oppure alle normali attività digitali che accompagnano la vita quotidiana.
Un passatempo che distingue l’epoca contemporanea è il digitale. Qualcuno ama scrollare, qualcun altro guarda una serie TV e qualcun altro ancora esplora i contenuti dedicati al gioco. Ci sono piattaforme pensate per chi ancora non sa destreggiarsi al meglio tra le centinaia di offerte disponibili sul web. Alcuni siti filtrano le informazioni e ti forniscono tutti i dettagli di cui hai bisogno per scegliere un operatore piuttosto che un’altro.
Se non sei esperto del settore e vuoi esplorare questo mercato mentre sei in vacanza, senza doverti ritagliare troppo tempo, puoi approfittare delle promozioni come i 50 free spin senza deposito che ti consentono di familiarizzare con il gioco online e di testare diversi titoli senza dover versare del denaro. Insomma, il turismo sta cambiando anche il modo in cui le persone vivono il loro tempo libero. La tecnologia, ormai, è il centro attorno a cui gravitano tutte le nostre attività.
Serve distribuire il turismo senza snaturare i territori
I piccoli centri italiani non diventeranno tutti delle grandi destinazioni turistiche e, probabilmente, non ne hanno bisogno. Il vantaggio del turismo lento sta proprio nella possibilità di lavorare su una scala diversa.
La crescita registrata nel 2025 suggerisce un cambio di prospettiva. Per molti borghi,l’occasione non consiste nel diventare la “nuova Venezia”. ma nell’essere una tappa dove vale la pena fermarsi. Nel turismo lento anche una notte in più può fare la differenza.
