Due persone agli arresti domiciliari e due giovani arrestati per truffe ai danni di anziani. È il bilancio delle operazioni condotte dalla Polizia di Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino, nell’ambito delle attività investigative finalizzate a contrastare i raggiri ai danni delle persone più vulnerabili.
Nel primo caso, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cervinara ha eseguito due misure cautelari degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo di 55 anni e di una donna di 61 anni, indagati per una truffa ai danni di un’anziana di 78 anni, residente a Cervinara.
I fatti risalgono al 24 settembre 2026. Secondo la ricostruzione investigativa, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si sarebbe finto direttore del locale Ufficio Postale, prospettandole una grave situazione economica che avrebbe coinvolto il nipote. Con questo pretesto, l’anziana sarebbe stata indotta a consegnare diversi oggetti preziosi a un presunto collaboratore dell’ufficio.
Le indagini, svolte dal Commissariato di Cervinara su delega della Procura, attraverso accertamenti informativi e riscontri probatori, avrebbero consentito di ricostruire l’accaduto e individuare i presunti responsabili. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino ha accolto la richiesta della Procura, disponendo per entrambi gli indagati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Un secondo episodio ha riguardato una donna di 76 anni residente a Bitonto, in provincia di Bari. In questo caso, gli agenti della Squadra Mobile di Avellino hanno arrestato due giovani napoletani di 22 e 20 anni, entrambi senza precedenti di polizia.
Stando alla ricostruzione degli investigatori, i due avrebbero raggiunto Bitonto a bordo di un’autovettura presa a noleggio e, presentandosi alla porta dell’anziana con il pretesto del finto carabiniere, sarebbero riusciti a farsi consegnare diversi monili in oro e 1.460 euro in contanti, per poi allontanarsi rapidamente a bordo di una Toyota Yaris.
La fuga è stata interrotta lungo l’autostrada A16 Napoli-Bari, al chilometro 34, in direzione Napoli, nel territorio di Monteforte Irpino. Gli agenti della Squadra Mobile hanno intercettato il veicolo e proceduto a una perquisizione personale. Addosso al conducente, un giovane di 22 anni, sono stati rinvenuti il denaro e diversi monili, successivamente riconosciuti dalla vittima come propri. Gli oggetti e i contanti sono stati sequestrati.
I due giovani sono stati quindi arrestati e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotti presso la Casa circondariale “Antimo Graziano” di Avellino, in attesa dell’udienza di convalida.
Le operazioni rientrano nell’ambito delle iniziative investigative promosse dalla Procura della Repubblica e dalla Polizia di Stato di Avellino per contrastare le truffe agli anziani e rafforzare la tutela delle persone in condizioni di particolare vulnerabilità.
Come precisato dalla Procura, le contestazioni sono provvisorie e le misure cautelari sono state adottate nella fase delle indagini preliminari. Tutti gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva.
