La corsa per la presidenza della Provincia di Avellino entra nella fase decisiva. A meno di tre giorni dal voto del 6 giugno, Fausto Picone, sindaco di Candida, porta la sua campagna elettorale ad Avella, nella sala comunale Alvarez di Piazza Municipio, con un incontro fissato alle 18 di oggi.
La casa dei sindaci
Il messaggio politico di Picone è netto: la Provincia deve tornare a essere la “casa dei sindaci”, un ente vicino ai Comuni, capace di ascoltare prima di decidere e di sostenere soprattutto le aree interne. Strade, scuole, coordinamento amministrativo e rispetto quotidiano dei territori sono i punti su cui il candidato costruisce la sua alternativa.
La sfida con Buonopane
Di fronte c’è il presidente uscente Rizieri Buonopane, sindaco di Montella, che rivendica il lavoro svolto e punta sulla continuità amministrativa. La competizione, ormai a due, si muove anche sul terreno degli equilibri politici: Picone guarda a un fronte civico e moderato, mentre Buonopane resta il riferimento dell’asse progressista, pur tra distinguo interni.
Il peso del voto ponderato
A eleggere il presidente saranno sindaci e consiglieri comunali. Il caso Avellino pesa sul quadro politico: il nuovo sindaco Nello Pizza è stato eletto, ma il Consiglio comunale non sarà insediato in tempo per partecipare alla consultazione. Un’assenza rilevante, perché nel sistema del voto ponderato il capoluogo avrebbe avuto un peso superiore rispetto ai piccoli Comuni.

