“La politica deve prevalere sulla matematica”. È questo il messaggio lanciato da Pasquale Giuditta, coordinatore regionale di Noi di Centro, nel pieno del confronto sulla composizione della futura giunta comunale di Avellino e sugli equilibri del campo largo in vista delle elezioni provinciali.
Dopo la vittoria al primo turno del sindaco Antonio Pizza, Giuditta chiede un governo cittadino “di alto profilo” e capace di rappresentare tutte le anime della coalizione.
“Il campo largo non può deludere”
Secondo l’esponente centrista, il risultato ottenuto ad Avellino nasce dal contributo condiviso di tutte le forze che hanno sostenuto il progetto politico.
Per questo, spiega, la costruzione della giunta non dovrebbe basarsi esclusivamente sui numeri o sul peso elettorale delle singole liste.
“Applicare il manuale Cencelli non ha alcun senso”, afferma Giuditta, sostenendo che ogni componente del campo largo debba trovare spazio nell’azione amministrativa.
Il coordinatore regionale di Noi di Centro rivendica anche il risultato ottenuto dalla propria lista, presentata autonomamente alle amministrative cittadine e capace di raggiungere il 3 per cento dei consensi.
“Non siamo alla ricerca di collocazioni”, chiarisce, “ma chiediamo una giunta rappresentativa dell’intera coalizione”.
Il riferimento al Pd
Nel ragionamento di Giuditta emerge anche un passaggio critico nei confronti del Partito Democratico, considerato il partito con la maggiore responsabilità politica nella gestione dell’alleanza.
“Chi pensa che la composizione del governo debba essere affidata soltanto alla forza dei numeri sbaglia”, sostiene il dirigente centrista, ricordando che Noi di Centro ha sostenuto la candidatura di Pizza “sin dall’inizio”, anche nelle fasi in cui altre componenti avanzavano resistenze.
Giuditta sottolinea inoltre l’assenza di voti disgiunti tra la lista centrista e il candidato sindaco, elemento che a suo giudizio confermerebbe la compattezza del sostegno politico.
La partita della Provincia
Più delicato il quadro relativo alla presidenza della Provincia di Avellino, dove il campo largo appare diviso.
Giuditta conferma il sostegno al presidente uscente Rizieri Buonopane, esponente del Pd, ritenuto oggi il candidato più rappresentativo della coalizione.
Critiche invece vengono rivolte alla candidatura del sindaco di Candida, Fausto Picone, definita una “auto-proposta” maturata senza un vero confronto tra i partiti.
Nel mirino finisce anche il centrodestra, accusato di avere rinunciato a presentare un proprio candidato e quindi a partecipare pienamente al confronto politico.
Secondo Giuditta, questa situazione rischia di rallentare il consolidamento del campo largo in provincia di Avellino, proprio nel momento in cui l’alleanza cerca di rafforzarsi anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nazionali.

