Screening senologici per 15 donne e un confronto tra professionisti, istituzioni e volontariato al Palazzo del Volontariato “Suor Floriana Tirelli”. Al centro dell’iniziativa il valore della diagnosi precoce e il ruolo delle Case della Comunità nell’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale.
Fare rete per promuovere la prevenzione, facilitare l’accesso ai servizi sanitari e rafforzare la collaborazione tra professionisti, istituzioni e Terzo settore. È stato questo l’obiettivo dell’iniziativa “Prevenzione: l’unica difesa che anticipa il giudizio”, ospitata presso il Palazzo del Volontariato “Suor Floriana Tirelli”, sede del CSV Irpinia Sannio ETS, in viale Antonio Mellusi 68, a Benevento.
La giornata ha acceso i riflettori sulla prevenzione del tumore al seno, con un’attività concreta di screening senologico curata dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Benevento. Le visite sono state affidate al dottor Ettore Gentile, chirurgo senologo dell’AORN San Pio di Benevento. Sono state 15 le donne che si sono prenotate e hanno effettuato lo screening, trasformando il momento di sensibilizzazione in un’occasione concreta di attenzione alla salute e alla diagnosi precoce.
Il CSV Irpinia Sannio ETS, presieduto da Raffaele Amore, ha sostenuto l’iniziativa mettendo a disposizione i propri spazi e favorendo un momento di incontro tra realtà sanitarie, professionali, associative e del volontariato. Un impegno che conferma il valore delle reti territoriali nella promozione del benessere collettivo e nella costruzione di risposte condivise ai bisogni delle comunità.
La collaborazione ha coinvolto la Croce Rossa Italiana – Comitato di Benevento, l’ASL Benevento, l’AORN San Pio, l’Ordine degli Avvocati di Benevento, AIGA Benevento, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Benevento, la Camera Civile di Benevento, il Lions Club Benevento Host e il CSV Irpinia Sannio ETS. Nove realtà unite dalla volontà di valorizzare la prevenzione come responsabilità condivisa e come componente essenziale delle politiche di tutela della salute.
Il ruolo del Terzo settore nella prevenzione
Tra i partecipanti sono intervenuti Stefania Pavone, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Benevento; Francesco Capuozzo, presidente di AIGA Benevento; Antonio Lonardo, presidente della Camera Civile di Benevento; Emilio D’Oro, componente del Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Benevento; Rosalba De Maria, psicologa cognitivo-comportamentale; Elide Bruno, infermiera dell’Ospedale Fatebenefratelli; Elisabetta Carfora, specialista in chirurgia e senologa presso l’AORN San Pio; Riccardo Derna, vicepresidente del Lions Club Benevento Host; e Nunzio Varricchio, del Lions Club Arco Traiano Benevento.
Il CSV Irpinia Sannio ETS ha partecipato attivamente al confronto anche attraverso l’intervento della direttrice Maria Cristina Aceto, che ha approfondito il valore della collaborazione tra istituzioni, professionisti, decisori pubblici, servizi sanitari e organizzazioni del Terzo settore.
L’integrazione tra queste componenti può favorire una maggiore condivisione delle competenze, una migliore organizzazione degli interventi e risposte più coordinate alle esigenze delle persone. La prevenzione, infatti, non si esaurisce nella prestazione clinica: richiede informazione, orientamento, accompagnamento e la capacità di raggiungere i cittadini nei contesti in cui vivono.
In questo percorso, le organizzazioni di volontariato svolgono una funzione significativa grazie alla loro vicinanza alle comunità, alla conoscenza dei bisogni locali e alla capacità di costruire relazioni di fiducia. Il loro contributo può risultare decisivo nel promuovere comportamenti consapevoli e nel facilitare l’accesso alle opportunità di prevenzione.
Case della Comunità, sanità e sociale: una rete più vicina ai cittadini
Un passaggio centrale dell’intervento della direttrice Maria Cristina Aceto ha riguardato le Case della Comunità, considerate un’opportunità per rafforzare il collegamento tra assistenza sanitaria territoriale e dimensione sociale.
Perché questa integrazione diventi effettiva, è fondamentale che il Terzo settore sia coinvolto nella costruzione dei percorsi territoriali. Associazioni ed enti di volontariato possono contribuire a diffondere informazioni corrette, facilitare l’accesso ai servizi e intercettare situazioni di fragilità che rischiano di rimanere ai margini.
Il raccordo tra servizi sanitari e organizzazioni sociali può così garantire maggiore continuità tra prevenzione, assistenza e accompagnamento, valorizzando le risorse già presenti sul territorio. La rete non rappresenta soltanto una modalità organizzativa, ma uno strumento per rendere gli interventi più vicini ai bisogni reali delle persone.
L’esperienza di Benevento ha dimostrato come la collaborazione possa tradursi in azioni concrete: dalla sensibilizzazione sulla prevenzione oncologica alla possibilità di effettuare uno screening, fino al confronto sulle strategie necessarie per rendere la tutela della salute parte integrante delle politiche territoriali.
Per il CSV Irpinia Sannio ETS, promuovere queste connessioni significa sostenere il volontariato, favorire il dialogo tra enti e professionisti e creare occasioni per sviluppare progettualità condivise. Il Palazzo del Volontariato “Suor Floriana Tirelli” si conferma, in questa prospettiva, uno spazio aperto all’incontro e alla collaborazione tra competenze sanitarie e sociali.
La prevenzione diventa così una responsabilità collettiva, nella quale professionalità sanitaria, impegno del volontariato e cooperazione territoriale possono contribuire insieme alla tutela della salute e alla crescita di comunità più consapevoli, inclusive e partecipi.
