Leadership femminile e aree interne: il sindaco di Castel Baronia Patrizia Reale premiata al Premio SVIMAR

 

 

Le  donne sindaco delle aree interne del Sud Italia protagoniste a Villa Orsini, dove il 30 gennaio 2026 si è svolta la cerimonia del Premio SVIMAR “Aree interne al Femminile”. Tra le circa 120 amministratrici premiate provenienti da tutta Italia, ha ricevuto un importante riconoscimento anche il sindaco di Castel Baronia, Patrizia Reale, per il suo impegno amministrativo e la visione di sviluppo territoriale.

L’evento, promosso dall’Associazione per lo Sviluppo delle Aree Interne SVIMAR, guidata dal presidente Giacomo Rosa, ha celebrato una leadership femminile fondata su ascolto, resilienza e capacità di trasformare le criticità strutturali dei piccoli comuni in opportunità di crescita. Castel Baronia e l’intera Baronia irpina hanno così trovato una rappresentanza autorevole a livello nazionale, attraverso una figura istituzionale che interpreta il ruolo di sindaco come servizio quotidiano alla comunità.

Nel ricevere il premio, Patrizia Reale ha sottolineato il valore collettivo del riconoscimento: «Questo premio non è solo mio, ma appartiene ai miei concittadini, alla mia famiglia, ai miei figli, alla mia amministrazione e a tutti coloro che credono che anche dai piccoli paesi possa nascere qualcosa di grande». Un intervento intenso, che ha intrecciato esperienza personale e visione politica, mettendo al centro il ruolo delle donne chiamate a conciliare vita privata, lavoro e responsabilità istituzionali.

Il sindaco ha ripercorso il proprio percorso umano e professionale, dagli anni nella multinazionale informatica al giornalismo, fino all’imprenditoria nel settore della comunicazione e della ricettività, passando per l’impegno associativo e il volontariato, antecedenti all’ingresso in politica. Un cammino non convenzionale culminato con l’elezione a sindaco nel giugno 2024, al suo primo mandato. «L’ingresso in politica non era un obiettivo, ma quasi una conseguenza – ha dichiarato – ci sono arrivata anche per reazione, dopo aver incontrato ostacoli, chiusure e ostruzionismo. Forse perché essere liberi, indipendenti e determinati, a volte, fa paura».

Nel suo intervento non sono mancate riflessioni sulle criticità che colpiscono i piccoli comuni, dallo spopolamento alla carenza di personale, fino alla difficoltà di garantire servizi sempre più complessi. Temi affrontati con realismo ma anche con fiducia, indicando prospettive concrete come la Stazione Hirpinia, il rilancio delle aree produttive della Valle Ufita e l’adozione del Piano Urbanistico Comunale, strumento atteso da oltre vent’anni. «Le opere – ha evidenziato – senza persone e servizi rischiano di restare sulla carta. Il problema più grande resta lo spopolamento: meno giovani, meno servizi, meno futuro. Serve una risposta nazionale, non solo locale».

Particolarmente significativa anche la riflessione sull’Unione dei Comuni, vista non come perdita di identità ma come scelta strategica per rafforzare i territori. «L’unione non è una rinuncia, ma una scelta di intelligenza e di futuro. Quando una donna guida una comunità, non esercita solo un ruolo: apre strade, crea possibilità e cambia il destino dei territori», ha affermato Reale.

Nel ringraziare le autorità presenti – rappresentanti del Ministero dell’Interno, della Regione, dell’ANCI e gli organizzatori – il sindaco ha rivolto un pensiero speciale ad Angelina Di Sisto e a tutte le donne sindaco delle aree interne: «Insieme dimostriamo che i margini non sono periferia, ma il cuore pulsante dell’Italia».

La scelta di Villa Orsini, sede del G7 dei Ministri dell’Interno, ha conferito ulteriore prestigio alla manifestazione, che ha visto la partecipazione dei presidenti regionali e provinciali ANCI di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Un evento che ha restituito centralità e dignità ai piccoli comuni, rilanciando il valore di una leadership femminile capace di trasformare i confini geografici in luoghi di possibilità e futuro.

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