Arpac, accordo con la Polizia contro gli attacchi hacker

Intesa a Napoli per difendere dati ambientali e reti dell’Agenzia

Il protocollo rafforza la prevenzione cyber sulle infrastrutture informatiche dell’Arpa Campania, considerate strategiche per la sicurezza dei dati ambientali e dei servizi pubblici.
La sicurezza dei dati ambientali entra nel perimetro più sensibile della protezione istituzionale. A Napoli è stato firmato l’accordo tra Polizia di Stato, attraverso il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica Campania, Basilicata e Molise, e Arpa Campania per prevenire e contrastare possibili attacchi informatici contro le infrastrutture digitali dell’Agenzia regionale per l’ambiente. L’intesa è stata annunciata da Arpac.
Proteggere i dati ambientali
Il cuore dell’accordo riguarda la tutela dei sistemi informatici di Arpac, che raccolgono, ordinano e rendono utilizzabili informazioni sulle condizioni ambientali del territorio campano. Si tratta di dati con una forte valenza pubblica, perché alimentano attività di monitoraggio, controllo e informazione istituzionale. Per questo la prevenzione di accessi illeciti alle reti dell’Ente viene considerata un obiettivo strategico, anche rispetto a possibili attacchi su larga scala capaci di incidere sulla sicurezza del “Sistema Paese”.
Arpac
A sottoscrivere il protocollo sono stati Dario Mongiovì, dirigente del Centro operativo per la Sicurezza cibernetica Campania, Basilicata e Molise della Polizia di Stato, e Stefano Sorvino, direttore generale di Arpac. L’accordo prevede attività di prevenzione delle vulnerabilità, collaborazione operativa e supporto nella gestione di eventuali crisi informatiche.
Formazione interna e gestione delle crisi
Un passaggio centrale dell’intesa riguarda il personale dell’Agenzia. Sono previsti percorsi informativi interni, realizzati con la collaborazione della Polizia di Stato, per rafforzare la capacità di riconoscere minacce digitali, adottare buone pratiche di protezione e ridurre i rischi legati alla gestione quotidiana di sistemi e dati.
Il protocollo si inserisce in un percorso già avviato nel 2023, quando Arpac aveva siglato un precedente accordo con la Polizia postale dopo un attacco hacker subito pochi mesi prima. Quell’episodio aveva evidenziato la delicatezza del patrimonio informativo custodito dall’Agenzia e la necessità di consolidare le misure di difesa delle reti telematiche.
Il nodo della resilienza cyber
La nuova intesa arriva in un quadro in cui la cybersicurezza è diventata una priorità anche per gli enti ambientali. Arpa Campania ha inoltre presentato il progetto “Assessment e potenziamento della resilienza cyber di ARPAC”, ammesso a finanziamento per 1.262.713,42 euro, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la capacità di prevenzione e risposta dell’Agenzia.
La rete di collaborazione
La collaborazione con il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica conferma il ruolo crescente della struttura territoriale del Servizio Polizia postale e per la Sicurezza cibernetica, articolazione del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, in un contesto segnato dalla moltiplicazione dei reati informatici e dalla crescente esposizione digitale delle amministrazioni pubbliche.

SPOT