Protezione civile, comuni poco interessati

Protezione civile, comuni poco interessati
Si sono conclusi in Provincia gli incontri con i rappresentanti dei COC (Centri operativi comunali) e dei COM (Centri operativi misti) della provincia di Avellino in merito all’aggiornamento e alla redazione dei Piani di Protezione Civile. Gli incontri sono stati promossi dall’assessore provinciale …

Protezione civile, comuni poco interessati

Si sono conclusi in Provincia gli incontri con i rappresentanti dei COC (Centri operativi comunali) e dei COM (Centri operativi misti) della provincia di Avellino in merito all’aggiornamento e alla redazione dei Piani di Protezione Civile. Gli incontri sono stati promossi dall’assessore provinciale alla Protezione Civile, l’architetto Maurizio Petracca. Soddisfatto per l’iniziativa, che ha comunque inteso puntare l’attenzione su di una materia importante, per il territorio provinciale, l’assessore alla Protezione Civile, Maurizio Petracca. Ma la risposta arrivata dalle amministrazioni comunali non può essere considerata all’altezza della materia sulla quale l’ente di Palazzo Caracciolo ha inteso puntare anche in discontinuità con quanto fatto in passato. Praticamente, nell’ambito del ciclo di incontri che ha coinvolto i 13 COM della provincia di Avellino e tutti i 119 Comuni che compongono l’Irpinia, all’appello ha risposto poco meno della metà delle amministrazioni comunali interpellate. Da qui il ringraziamento che l’assessore Petracca sente di fare è proprio a quelle amministrazioni comunali che hanno mostrato sensibilità rispetto alla materia e che erano presenti agli incontri con un proprio rappresentante. E’ il caso dei Comuni di Cassano Irpino, Chiusano San Domenico, Marzano di Nola, Montella, Pietradefusi, Rocca San Felice, Sant’Andea di Conza, Torre Le Nocelle, Venticano, Summonte, Montefalcione, Montefredane, San Sossio Baronia, Altavilla Irpina, Castelfranci, Paroline, Bonito, Mirabella Eclano, Bisaccia, Mugnano del Cardine, Rotondi e Taurasi. Si tratta di quelle amministrazioni che hanno partecipato con propri rappresentanti politici. Le altre erano invece presenti con tecnici impiegati presso l’ente. Oltre la metà, si ribadisce, ha invece totalmente disertato gli incontri. Nel corso degli incontri è stato stabilito il percorso che si intende seguire per i prossimi mesi. Posta una scadenza, quella del 31 dicembre 2009, data entro cui le singole amministrazioni comunali, sede di COC, potranno presentare le bozze di piano di Protezione Civile. Le amministrazioni comunali che adempiranno a questa indicazione entreranno nel novero dei cosiddetti Comuni virtuosi e saranno ammesse al contributo stanziato dall’amministrazione provinciale per la redazione e l’aggiornamento dei Piani in questione. Ovviamente, chi non dovesse rispondere a questa sollecitazione, non verrà ammesso al contributo. Le risorse residue saranno così ridistribuite tra le Amministrazioni che procederanno nell’iter di redazione o aggiornamento del Piano nei tempi stabiliti. Dopo il 31 dicembre e dopo aver catalogato le amministrazioni comunali che hanno presentato le bozze di Piano di Protezione Civile, l’assessore Petracca procederà con incontri territoriali che si terranno presso le sede dei singoli COM. Ma c’è un’altra importante novità. L’assessore Maurizio Petracca, infatti, intende far dialogare le deleghe che detiene. Ed è per questo che a breve convocherà le associazioni di volontariato presenti sul territorio provinciale che potranno dare il proprio contributo nello specifico settore della Protezione Civile e dell’emergenza in genere. Sarà l’occasione per ascoltare le istanze di quelle organizzazioni presenti sul territorio irpino e che tanto fanno per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini irpini. Il Tavolo del Volontariato potrà rappresentare, dunque, uno strumento operativo importante per abbattere le distanze tra l’istituzione Provincia e le varie realtà territoriali. “Sono soddisfatto – commenta l’assessore provinciale alla Protezione Civile e al Volontariato, Maurizio Petracca – per l’esito degli incontri con le Amministrazioni Comunali della provincia di Avellino. Certo, ci si poteva attendere una risposta più consistente, soprattutto per un territorio come quello della provincia di Avellino, da sempre funestato da emergenze di natura sismica ed idrogeologica. E’ anche così che si misura il senso di responsabilità e la sensibilità dei rappresentanti istituzionali. Avere un Piano di Protezione Civile significa essere dotati di uno strumento che consente sin dall’inizio di una fase critica di affrontare l’emergenza con cognizione di causa e senza improvvisazioni”.

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