Detenuti del carcere di Lauro a Montevergine
Stamane il Sindaco di Mercogliano, Massimiliano Carullo, ha dato il benvenuto, presso il piazzale antistante la funicolare, ai detenuti della Casa Cicondariale di Lauro, ospiti per una giornata di incontro spirituale e culturale nella Città di Mercogliano. È stato così possibile realizzare il desiderio espresso dal Direttore della stessa Casa Circondariale, la Dott.ssa Claudia Nannola, dai detenuti e dagli operatori che quotidianamente vivono all’interno di un “muro di cinta”, dove ogni giorno è uguale all’altro. Questa iniziativa, invece, ha rappresentato un’occasione di confronto e conforto, un modo per far sentire le persone detenute di nuovo parte di una società che deve dare loro incoraggiamento e fiducia, affinchè il recupero sociale possa partire proprio dal confronto con gli interlocutori istituzionali. È per questo che il Sindaco ha programmato una giornata di incontro spirituale e culturale che è iniziata al Santuario di Montevergine, dove per tutti i partecipanti è stata organizzata la visita guidata alla Mostra “Montevergine Barocca”, al Museo dei Presepi, e all’intera Basilica. Dopo la celebrazione della Santa Messa sono stati ricevuti da Sua Eccellenza l’Abate di Montevergine, Umberto Beda Paluzzi. Molto emozionante l’incontro nell’aula consiliare di questi ragazzi che sono stati accolti dagli Amministratori comunali, nelle persone di Giacomo Dello Russo, Gaetano Corrado, Ernesto Primo e Francesco Crisci, da una rappresentanza di alunni della Scuola Media e dai nonni del progetto Scuola Aperte. Un’esperienza unica che, come ha dichiarato la Dott.ssa Nannola, Direttore della Casa Circondariale di Lauro, vede tre generazioni a confronto, e permette di rendere concreti obiettivi a livello istituzionale, e conclude ringraziando affettuosamente il Sindaco di Mercogliano per la disponibilità e la vicinanza dimostrata. Toccanti le testimonianze dei ragazzi detenuti che si sono aperti riconoscendo i loro errori ed esortando i ragazzi della Scuola Media ad ascoltare i consigli dei nonni e dei genitori, perché la gioventù è una e….. “Se potessi tornare indietro, non commetterei più gli stessi errori”. Tanti gli interventi che hanno commosso tutti i presenti, e che come ha sottolineato l’Ass. alle Politiche sociali Dello Russo, cosituiscono un esempio concreto per le nuove generazioni, ed esorta i giovani detenuti a mantenere sempre alta l’autostima perché è fuori dal carcere che dovranno superare gli ostacoli più grandi. Emozionante, infine, è stato il dono che “gli amici” della Casa Circondariale di Lauro hanno voluto fare al Sindaco Carullo e ai nonni presenti: oggetti realizzati con gli operatori del carcere durante le tante attività ricreative.

