Sopralluogo della Commissione Patrimonio, per verificare lo stato della struttura dopo l’ispezione effettuata nei giorni scorsi dall’amministrazione. Il presidente della commissione, Spinello, punta il dito contro le carenze riscontrate e chiede le dimissioni dell’assessore Cipriano.
«Alla luce di quanto emerso durante il sopralluogo effettuato qualche giorno fa dall’amministrazione e di quello che sto vedendo in questo momento, emerge un dato inequivocabile. Nei giorni scorsi sono venuti qui, hanno effettuato il sopralluogo, sono emerse le loro mancanze e inadempienze e hanno cercato di scaricare le responsabilità sulle amministrazioni precedenti.
Oggi, invece, siamo venuti noi, come Commissione Patrimonio, per effettuare un sopralluogo di verifica, e troviamo imbianchini e ditte di pulizia al lavoro. Verificheremo anche se tutte le ditte attualmente presenti siano in regola e se siano state regolarmente autorizzate a intervenire con così poco preavviso.
Mi fa piacere che il nostro intervento sia servito a smuovere qualcosa, ma è assurdo attribuire le colpe a chi c’è stato prima e che, per sei anni consecutivi, ha dato lustro alla città.
Oggi siamo al 16 ottobre e, a oggi, non c’è ancora uno straccio di programma, un cartellone o una vera programmazione. Non c’è nulla.
Se si è pensato, come abbiamo già denunciato in questi mesi, di utilizzare i fondi destinati al cartellone degli eventi e alla stagione teatrale per organizzare quella che è stata definita un’estate avellinese, allora significa che si è completamente sbagliato strada. E i problemi di pulizia e manutenzione sono ancora evidenti.
L’ultimo spettacolo, purtroppo, risale al 5 luglio 2026, come dimostrano anche le fotografie che stanno circolando sui social. L’amministrazione era in carica da circa un mese: le elezioni si sono svolte il 24 maggio, con la vittoria al primo turno, e la giunta si è insediata nei primi dieci giorni di giugno.
Solitamente, dopo una manifestazione, si effettua immediatamente un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi, la pulizia e le condizioni generali della struttura. Quando si è deciso di farlo? Soltanto adesso, dopo quanto si è verificato.
Considerate le carenze nella manutenzione, la sporcizia e la totale assenza di una programmazione, l’unica cosa che potrebbe fare l’assessore Cipriano è presentare immediatamente le dimissioni. Ci mancherebbe altro. Anche perché, in passato, per molto meno sono state chieste dimissioni praticamente ogni 24 ore.
Alla luce di tutte queste criticità, dalla pulizia carente alla scarsa manutenzione, fino alla mancanza di una programmazione, ci aspettiamo risposte concrete.
Se da domani mattina dovessero miracolosamente arrivare i fondi e venisse presentato un cartellone di eventi, ne saremmo felici per la città. Potremmo soltanto esserne contenti e riconoscere che il nostro intervento è servito da monito, spronando l’amministrazione a offrire alla città una stagione teatrale di un certo rilievo, come Avellino merita».
I piani superiori e la manutenzione della struttura
Rispondendo a una domanda sullo stato dei piani superiori, che sarebbero rimasti abbandonati anche a causa della mancanza di fondi, Spinello ha dichiarato:
«Sì, i piani superiori erano stati chiusi per mancanza di fondi. Mi auguro che l’attuale amministrazione riesca a reperire le risorse necessarie, a dare un segnale concreto e a portare avanti una programmazione nell’interesse di tutti.
L’obiettivo della Commissione, al di là di quanto è emerso oggi, è anche quello di svolgere un’opposizione costruttiva. È vero, le elezioni sono state vinte e ci sono vincitori e vinti, ma adesso bisogna capire che cosa questa amministrazione sia effettivamente in grado di fare.
A questo proposito, voglio dire una cosa al collega Marinelli, che ieri ha realizzato un servizio e con il quale, paradossalmente, mi trovo d’accordo. Hanno sempre sostenuto che si sarebbero distinti dalle amministrazioni precedenti, ma qui mi sembra di assistere a un continuo inseguimento di Gianluca Festa. Lo criticano, eppure sembra che l’attuale amministrazione non riesca a fare a meno di confrontarsi continuamente con lui.
Detto molto francamente, vediamo che cosa riusciranno a realizzare.
Quando ci siamo insediati nel 2019, abbiamo organizzato un’estate che ancora oggi viene ricordata. Se sono stati stanziati 250 mila euro per organizzare l’estate avellinese e ne sono stati spesi 500 mila, siamo comunque di fronte a cifre ben inferiori rispetto a quelle impiegate dall’amministrazione Festa per il grande cartellone estivo del 2023, che tutti ricordano.
Se queste sono le premesse, la strada da percorrere è ancora lunga. Già da quanto abbiamo visto questa mattina emerge una distanza enorme rispetto ai risultati che ci aspettiamo».
L’affidamento della struttura alle scuole di danza
Sulla questione dell’affidamento della struttura alle società di danza e sulle eventuali responsabilità, Spinello ha aggiunto:
«Come Commissione verificheremo ogni aspetto, perché è necessario fare chiarezza sulle procedure seguite e sulle responsabilità.
Normalmente, per organizzare eventi come gli stage di danza, le richieste di permesso e le relative autorizzazioni vengono presentate con largo anticipo, anche a ottobre, per iniziative che si svolgeranno nei mesi di giugno o luglio, durante la stagione estiva.
Non si arriva all’ultimo momento. È quindi probabile che l’evento fosse già stato programmato, forse anche durante il periodo commissariale.
La manutenzione e la pulizia, però, devono essere effettuate tempestivamente, non dopo tre mesi e mezzo. Oggi veniamo qui per il sopralluogo e troviamo le ditte al lavoro per ripulire la struttura. Mi fa piacere che si stia intervenendo, ma questi interventi avrebbero dovuto essere effettuati prima».
Le responsabilità del periodo commissariale
Infine, alla domanda se eventuali responsabilità potessero essere attribuite anche al commissario, Spinello ha risposto:
«Non credo che le responsabilità siano da attribuire al commissario. A mio avviso, gli uffici si sono limitati a concedere la disponibilità dei locali o degli spazi alle scuole di danza, o comunque ai soggetti che hanno organizzato l’evento del 5 luglio.
Successivamente, dopo il 25 maggio, si è conclusa la gestione commissariale ed è iniziata quella dell’amministrazione Pizza. Il 5 luglio si è svolto l’ultimo spettacolo e, successivamente, potrebbero esserci state anche altre iniziative legate alla danza.
La domanda, però, è un’altra: dopo l’insediamento, che cosa ha controllato l’amministrazione? Quali verifiche sono state effettuate sullo stato della struttura e sulla sua manutenzione?
Questa è la domanda alla quale attendiamo una risposta».





