La partecipata Avellino Città Servizi sarà ricapitalizzata dal Comune. Al centro della decisione la tutela dei lavoratori e la continuità dei servizi pubblici.
Il Comune di Avellino cambia rotta su Avellino Città Servizi. La partecipata comunale non sarà messa in liquidazione e riceverà un intervento finanziario da 530mila euro per ripianare il bilancio e garantire la prosecuzione delle attività. L’annuncio è arrivato dal sindaco Nello Pizza, che ha indicato come priorità politica e amministrativa il mantenimento dei livelli occupazionali.
La decisione riguarda una delle società più delicate dell’orbita comunale, impegnata nella gestione di servizi essenziali per la città. Sul sito ufficiale di Acs srl la società indica tra le proprie attività la gestione dei parcheggi, delle aree verdi, dei servizi ambientali, degli edifici pubblici e il supporto agli uffici comunali.
La scelta del Comune
Il versamento annunciato da Palazzo di Città punta a chiudere la fase di incertezza che da mesi accompagna il destino della municipalizzata. Il nodo era emerso dopo le difficoltà contabili della società e dopo il percorso che aveva portato alla liquidazione, avviato nel 2025. Secondo le ricostruzioni pubblicate allora dalla stampa locale, la procedura era stata legata alla mancata approvazione dei bilanci e alla necessità di ridefinire l’assetto della partecipata.
Con l’intervento da 530mila euro, l’amministrazione guidata da Nello Pizza sceglie invece di tenere in vita Acs e di rilanciare la società all’interno di una strategia più ampia sui servizi pubblici locali. La formula è chiara: prima mettere in sicurezza i conti, poi garantire continuità ai lavoratori e alle funzioni svolte per la città.
Il nodo dei lavoratori
Il punto politico più rilevante resta quello occupazionale. “La priorità è il mantenimento dei livelli occupazionali”, ha spiegato il sindaco, collocando la scelta dentro un perimetro sociale prima ancora che contabile. La vicenda di Acs aveva infatti alimentato preoccupazioni tra i dipendenti, già al centro di incontri e mobilitazioni nei mesi scorsi. La stampa locale aveva riferito di un confronto tra sindacati e Comune di Avellino sul futuro dei lavoratori e sulla necessità di evitare soluzioni traumatiche.
La ricapitalizzazione diventa quindi lo strumento per scongiurare la chiusura e per riportare la partecipata dentro un percorso ordinato. Resta ora da capire quale sarà il nuovo assetto gestionale, quali correttivi saranno introdotti e come l’amministrazione intenderà evitare il ripetersi delle criticità che hanno portato la società sull’orlo della liquidazione.
Servizi pubblici e partecipate
La partita di Avellino Città Servizi si inserisce nel dossier più ampio delle partecipate comunali. Dopo l’insediamento della nuova amministrazione, il tema era stato indicato tra i capitoli centrali dell’azione politica del sindaco Pizza, insieme alla definizione degli incarichi e alla riorganizzazione degli organismi collegati al Comune.
Per Avellino, la tenuta di Acs non riguarda soltanto i conti di una società, ma la qualità dei servizi quotidiani e il rapporto tra l’ente pubblico, i lavoratori e i cittadini. Il salvataggio annunciato apre una fase nuova, ma anche una verifica concreta: la partecipata dovrà dimostrare di poter tornare sostenibile, efficiente e utile alla città.

