Coronavirus, Borrelli: “A casa fino al 1° maggio”

Il capo della protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa, Roma, 7 marzo 2020. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

“Dobbiamo andare avanti con il massimo rigore. E’ indispensabile usare misure forti e precauzionali“, ha dichiarato questa mattina il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Rispetto alla previsione di uscire di casa, allo scadere del periodo indicato nei giorni successivi a Pasqua e Pasquetta, Borrelli ha anticipato: “Restare a casa anche il primo maggio mi sembra inevitabile. Siamo in una situazione che non si risolverà presto. Dovremo essere rigorosissimi e cambieremo anche il nostro approccio con i contatti umani“.

Si teme l’arrivo dell’ondata di contagio al sud, cosa che sta avvenendo proprio in queste ultime ore.

In provincia di Avellino il dato dei contagi è schizzato, registrando un aumento di 49 casi in una sola giornata, arrivando a 330 contagiati.

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“Il Sud regge ancora ma bisogna seguire alla lettera le indicazioni che sono state date, essere ssolutamente prudenti, restare in casa”.

Il capo della Protezione Civile ha chiarito pure il contenuto della circolare del Ministero degli Interni che autorizza l’ora d’aria per i bambini.

“Occorre massimo rigore, ci sono stati i chiarimenti e quella circolare di fatto non sposta i termini dei comportamenti. Ribadiamo che l’ora d’aria è una misura non ancora operativa e bisogna rispettare le regole di prudenza e stare in casa.

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