Blocco circolazione: vogliono penalizzare pure i veicoli che non inquinano

Blocco per tutti. Si, ma a giorni alterni…

E’ questa l’idea che potrebbe essere partorita in giornata e ufficializzata con l’ordinanza  in vigore da giovedì mattina, dal 2 maggio.

Quella in corso scade il 30 aprile, oggi.

Secondo indiscrezioni, il nuovo provvedimento consentirà la circolazione di tutti i veicoli ma a giorni alterni, in base all’ultimo numero della targa: pari o dispari.

Unica eccezione: potranno circolare sempre i veicoli alimentati a Gpl, a metano e gli Euro 6.

Torneranno quindi a circolare i mezzi ritenuti “inquinanti”, un giorno si e uno no. Si, quei mezzi per i quali il blocco era stato totale negli ultimi due mesi. Ora inquineranno a metà, se proprio si voleva ritenerli inquinanti.

Per bilanciare la situazione, gli esperti del Comune di Avellino stanno pensando di aggiungere ai veicoli che arrivavano fino a euro 3, il blocco a giorni alterni anche  a quelli etichettati euro 4 ed euro 5. Ovvero autoveicoli di recentissima costruzione, sicuramente non inquinanti ma a giorni alterni non potranno circolare.

Aumenta il numero degli automobilisti penalizzati, dunque, perchè in circolazione sono maggiori i veicoli di più recente costruzione (euro 4 e 5) che entrano invece nella lista nera, seppure a giorni alterni.

Maggiore lavoro per i vigili urbani che dovranno tenere d’occhio l’ultimo numero della targa, in base al giorno, dopo essere stati così bene allenati a individuare le autovetture vetuste da fermare.

Si viene pure a sapere che altre soluzioni per ridurre l’inquinamento è lo spostamento dello stazionamento di 15 autobus da una parte all’altra della città:ovvero andranno ad inquinare altrove ma sempre nelperimetro cittadino.

E poi il divieto di bruciare i residui vegetali, accendere stufe a pellet e caminetti con certificazione di qualità inferiore alle 3 stelle. Cose, queste, che nessuno controlla. E quindi a essere penalizzati, come sempre, restano gli automobilisti.

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L’ordinanza non èstata ancora emessa, c’è ancora tempo per decidere il da farsi ma penalizzare chi ha acquistato auto “anti-inquinanti” per garantirsi la libera circolazione e poi lasciarlo a piedi, un pò di rabbia sicuramente provocherà in tali cittadini che, di questi tempi, sono soprattutto elettori.

 

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