Autovelox variante SS7bis Atripalda: altre condanne per il Comune

Ancora multe annullate dal Giudice di Pace ed elevate dal Comando Vigili Urbani di Atripalda per l’autovelox installato lungo la SS7 bis per fare cassa. (LEGGI QUI)

Rispetto alle spese giudiziarie alle quali il Comune viene puntualmente condannato, i soldi incassati per le multe inflitte sono notevolmente di più rispetto a quelli da risarcire per questioni legali.

E allora si va avanti così, come una rete a strascico rastrellando soldi da quanti non hanno voglia, tempo e nemmeno sanno che si può opporre ricorso rispetto a quelle multe che il Giudice di Pace puntualmente annnulla.

Centinaia di migliaia di euro incassati per le sanzioni pagate dagli automobilisti che superano facilmente il limite dei 70 kmh. indicato in un tratto di strada in discesa e in semicurva.

Poche migliaia di euro invece per le spese legali legate ai ricorsi accolti dal Giudice di Pace.

I conti, insomma, tornano.

Ci si domanda però come mai nessuno interviene?

Prefettura e Corte dei Conti avrebbero il dovere di chiedere conto di questa situazione fatta emergere da centinaia di annullamenti dei verbali.

In modo semplice, se quei verbali vengono sistematicamente annullati, significa che sono illegittimi e allora c’è qualcosa che non torna.

Se il comportamento del Comune di Atripalda viene censurato da un organo di giustizia, qualcuno deve intervenire in modo drastico per evitare che si continui ad agire in codesto modo.

Intanto il Giudice di Pace di Avellino nei giorni scorsi ha ribadito ancora una volta la nullità dei verbali elevati dalla Polizia Municipale di Atripalda.

In particolare, si legge nell’ultima sentenza pubblicata lo scorso 16 aprile, «il Decreto del Prefetto di Avellino n. 288 illegittimo (conseguentemente illegittima la sua applicazione), considerato che il tratto stradale ove insiste il km 86+550 sulla Statale 7 bis, risulta forzosamente ed illegittimamente riclassificato e carente dei requisiti previsti dal Codice della Strada».
Infatti nel decreto prefettizio è scritto «si esprime parere favorevole, in via sperimentale».

La Prefettura, dopo questa sperimentazione, s’è resa conto della situazione?

Quanto tempo dovrà ancora durare l’esperimento?

Infatti lo stesso Giudice di Pace ha osservato nella sentenza che «l’attivazione del servizio di rilevamento elettronico è in via provvisoria e non potrebbe essere impiegata al fine di rilevare e contestare eventuali infrazioni la mancata indicazione nel verbale del decreto prefettizio definitivo e successivo alla fase sperimentale integra un vizio di motivazione del provvedimento».

Severo, infine, l’ultimo passo della sentenza secondo cui il verbale è nullo perché il Comune di Atripalda «non ha depositato le certificazioni in originale od in copia autentica attestata da pubblico ufficiale, ma fotocopie prive di valore legale, non provando l’omologazione, la taratura e l’efficacia dell’apparecchiatura nel momento dell’accertamento».

Il Comune di Atripalda condannato e bachettato? Ma chissenefrega, l’importante è che i conti tornino e le casse vengano rimpinguate.

 

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