De Luca: “Assurdo l’atteggiamento di Caldoro”

De Luca: “Assurdo l’atteggiamento di Caldoro”

Su quanto accaduto ieri a Napoli, ecco l’intervento del senatore del Pd Enzo De Luca:
“La decisione del Presidente della Regione Campania Caldoro di non ricevere la delegazione irpina, ieri a Napoli per protestare contro la chiusura degli ospedali di Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi prevista nel piano sanitario regionale, è un atto gravissimo, sintomo di insensibilità politica e istituzionale e pressoché totale mancanza di coraggio per far fronte alle scelte che una fase delicata come quella attuale impone. Sindaci, amministratori ed esponenti istituzionali di centrodestra e centrosinistra, tra cui il sindaco di Avellino, rappresentanti del sindacato, cittadini e  l’Arvicescovo dell’Alta Irpinia, Monsignor Francesco Alfano – forse ritenuto esponente di un altro Stato – sono stati mortificati, tenuti fuori dal Palazzo come fastidiosi questuanti, mentre erano lì per affermare il sacrosanto diritto alla salute delle comunità che ciascuno di loro rappresenta. E’ stato respinto persino il Presidente della Provincia, nonché senatore della Repubblica dello stesso centrodestra di Caldoro. Il che ci interroga pure sulla reale utilità di certe solidarietà proclamate sul territorio, di certe sceneggiate improvvisate, buone magari per assicurarsi qualche titolo o una foto sui giornali, protagonismi marginali e privi di senso. Quello che è accaduto ieri a Napoli conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, la concezione privatistica delle Istituzioni da parte di questo centrodestra che, con i rappresentanti istituzionali, respinge anche il confronto democratico e archivia a pratica desueta il rispetto verso coloro che, eleggendoli, li hanno delegati a scegliere in vece loro per il bene comune. Agli elettori si devono risposte chiare, non si può incassare il loro voto e poi sbattergli la porta in faccia. Bastava dire, anche per rispetto al mandato ricevuto: “Sì”, “no” oppure “Valutiamo la possibilità di rivedere il piano sanitario”. Al fondo di episodi inimmaginabili come quello che si è consumato ieri, frutto del berlusconismo dilagante, c’è anche un profondo disprezzo verso il proprio ruolo e le comunità che si è stati chiamati a rappresentare. E allora non c’è che una cosa da fare: dichiarare fallimento. Se non si è in grado di dare risposta alle istanze dei territori, se non si è all’altezza delle decisioni che i tempi richiedono ci si faccia da parte. Il dialogo tra le istituzioni è il principio basilare del confronto democratico, la prima regola per affrontare le tante emergenze da risolvere, in Campania e nel Paese. A meno che non si considerino le istituzioni proprietà privata, l’appartenenza politica merce da barattare per ottenere sostegno facendo passare per concessioni le risposte da dare alle comunità per dovere istituzionale. Spero che quanto è accaduto offra più di uno spunto di riflessione, nel centrosinistra come nel centrodestra, tra i sindacati e tra i sindaci, ai quali va il mio personale apprezzamento per la civiltà con la quale hanno risposto, evitando tensioni e divisioni, al gesto barbaro del Governo regionale. La riflessione, che mi auguro coinvolga anche gli uomini di cultura, deve considerare, con il dovere di recuperare quelle che De Rita definisce le norme etiche, la necessità di archiviare clientelismi e ipocrisie negli annali di una politica superata e come tale inadeguata a dare risposta alle domande del presente – segnato da crisi importanti e precarietà di diritti e di valori – che vanno affrontate con coraggio, responsabilità e onestà intellettuale. Senza, la politica muore e con essa qualunque ipotesi di tutela e rilancio dei territori. Altro che patto per lo sviluppo dell’Irpinia! Il ripristino del dialogo tra maggioranza ed opposizione, lasciando da parte rituali stucchevoli e furbizie localistiche, è la condizione primaria per elaborare una strategia complessiva di rilancio e sviluppo della nostra provincia”.

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