Forino, banda specializzata in furti d’auto: emesse cinque condanne

Diciotto anni e quattro mesi di condanna. Quelli inflitti dal Gup del Tribunale di Avellino Giulio Argenio nel processo con rito abbreviato al gruppo accusato di aver messo a segno ventitré furti di auto nella zona montorese, sgominato da un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Solofra circa un anno fa .

Il pm della Procura di Avellino Chiara Guerriero, aveva chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale di Avellino il processo con “rito immediato” nei confronti dei cinque imputati per cui era stata applicata la misura cautelare. Nelle precedente udienza sono arrivate le richieste di condanna nei confronti del ventenne di Fisciano a capo della banda che metteva a segno i furti: per V.D.P. sono stati chiesti quattro anni e sei mesi, 4 anni di reclusione per M.P., 3 anni e 6 per T.F. e per S.D.C. di Montoro, tre anni per T.D. di Montoro

telefonicamente le disposizioni e dei raid sarebbe anche stato notiziato tempestivamente dagli altri indagati al termine dei furti. Secondo le accuse in alcune occasioni avrebbe provveduto anche a smontare i pezzi dalle autovetture rubate. T.F e S.D.C realizzavano materialmente i furti, stesso ruolo per F.T che oltre al compimento materiale dei materiali dit furti faceva anche da procacciatore dei veicoli rubati. Infine P.M, che avrebbe fornito ai materiali esecutori dei furti, le centraline utilizzate per asportare i veicoli con l’ inserimento nelle porte ODB (una presa che si trova al volante per diagnosticare problemi con centralina) dei veicoli, fornendo anche indicazioni utili per la riuscita dei colpi. Quattordici dei ventitrè furti contestati sono stati dichiarati improcedibili per mancanza di querela e sono stati richiamati solo ai fini della prova per l’associazione.

Il primo raid era avvenuto nella notte del 10 marzo 2025 a Montoro, quando la banda era entrata in azione per il furto di una Panda. La settimana successiva invece avevano colpito a Fisciano, stavolta una Giulietta, stesso modus operandi, prima l’effrazione dello sportello e poi il danneggiamento del nottolino di accensione. Il giorno dopo ancora in azione a Montoro, alle quattto del mattino era stata rubata una Fiat Grande Punto. Un mese circa di distanza per il nuovo colpo, anche questa volta a Montoro dove la banda il 28 aprile porta via una Fiat Panda. I malviventi agiscono pure qualche giorno dopo, la notte del 1 maggio a Contrada, questa volta nel mirino finisce una Fiat 500. I raid continuano a breve distanza temporale. Il 6 maggio ci sono due furti in pieno giorno, tra le 15:30 e le 18:00 vengono portate via una vettura a Serino e l’altra a Montoro. Nel solo mese di maggio avevano eseguito sette furti a Montoro, due a Contrada, altrettanti a Forino. L’ultimo colpo era avvenuto il 3 giugno.

Due degli indagati sottoposti alla misura cautelare devono rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale. Nella notte del 27 maggio, dopo un furto avvenuto a Montoro, la vettura dei malviventi era stata intercettata da una pattuglia del Norm (Nucleo Operativo Radiomobile) della Compagnia di Solofra, che aveva intimato l’alt, forzato da parte dei due presunti autori del raid. Ne era nato un inseguimento fino alla vicina zona di Fisciano in Contrada Pizzolano.

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