TUTTOBRUNORI – CANZONI E MONOLOGHI
17 CANZONI, 10 MONOLOGHI. GRANDI RISATE E DOMANDE CHE RESTANO – Sold out da tempo la tappa ad Avellino.
La nuova tournée teatrale, da tutto esaurito, di Brunori Sas tra canzoni e monologhi, con appuntamento al Teatro Carlo Gesualdo questa sera, sabato 31 ottobre (ore 21). I biglietti anche qui sono esauriti da tempo.

Quando la musica incontra il teatro: Dario Brunori trasforma il palcoscenico in un racconto di vita.
Diciassette canzoni, dieci monologhi e un unico grande racconto capace di intrecciare musica, ironia, emozioni e riflessione. Con TUTTOBRUNORI, Dario Brunori torna al teatro e sceglie di mettersi in gioco in una dimensione artistica che supera i confini del tradizionale concerto, dando vita a uno spettacolo autentico, scritto e diretto dallo stesso cantautore e prodotto da Vivo Concerti. Un progetto che ha già conquistato il pubblico, facendo registrare il tutto esaurito nei teatri italiani.
Una scelta che non rappresenta soltanto una nuova esperienza professionale, ma soprattutto un ritorno a una delle passioni più profonde dell’artista calabrese. Il teatro diventa il luogo ideale nel quale far convivere le diverse anime della sua creatività: quella del musicista, del narratore, del comico e dell’osservatore attento delle contraddizioni del nostro tempo.
Se nei concerti l’ironia e la capacità narrativa di Brunori trovavano spazio tra una canzone e l’altra, in TUTTOBRUNORI diventano il fulcro della rappresentazione. Non un concerto arricchito da qualche intervento divertente, né una semplice alternanza tra musica e comicità, ma un vero spettacolo teatrale nel quale ogni elemento contribuisce alla costruzione di una storia.
Il riferimento alla grande tradizione del teatro canzone, e in particolare alla lezione di Giorgio Gaber, emerge naturalmente. Non si tratta di cercare somiglianze o raccogliere eredità, quanto piuttosto di riconoscere una comune idea di palcoscenico: uno spazio di libertà espressiva, confronto e provocazione, nel quale l’artista può raccontare se stesso e, attraverso la propria esperienza, interrogare il mondo che lo circonda.
Brunori attraversa questa tradizione con una sensibilità contemporanea, senza nostalgia e senza rinunciare alla propria identità. La sua scrittura, ironica e malinconica, diventa il filo conduttore di uno spettacolo che alterna leggerezza e profondità, risate e momenti di autentica commozione.
La struttura narrativa si sviluppa attraverso 17 brani e 10 monologhi, in un continuo dialogo tra parola parlata e parola cantata. Le canzoni, selezionate dall’intero repertorio del cantautore, riportano al centro temi universali come l’amore, la fragilità, la nostalgia, la paura e la vulnerabilità. I monologhi, invece, aprono finestre sul quotidiano e sul presente, lasciando spazio al sarcasmo, al paradosso, alla stand-up comedy e a quella sottile amarezza che spesso si nasconde dietro una risata.
È proprio in questo equilibrio che si riconosce una delle qualità più significative della poetica di Brunori: saper affrontare argomenti complessi attraverso un linguaggio accessibile, senza banalizzarli. La leggerezza non diventa una fuga dalla realtà, ma uno strumento per comprenderla meglio, mettendone in luce assurdità, debolezze e contraddizioni.
A dare corpo musicale alla rappresentazione c’è la band di sempre, composta da otto musicisti: Mirko Onofrio (arpa viggianese, mallet station, flauti e cori), Simona Marrazzo (cori, percussioni e Solina), Massimo Palermo (percussioni), Stefano Amato (violoncello e mandola contralto), Dario Della Rossa (pianoforte e tastiere), Luigi Paese (tromba e flicorno), Gianluca Bennardo (trombone ed eufonio) e Lucia Sagretti (violino, theremin e cori).
Una formazione ricca e versatile, che non si limita ad accompagnare il cantautore, ma partecipa attivamente alla costruzione drammaturgica dello spettacolo. La musica sostiene i cambi di registro, amplifica le emozioni, crea atmosfere e accompagna il passaggio da un racconto all’altro. Ogni intervento musicale dialoga con la narrazione, contribuendo a dare continuità e profondità all’intera rappresentazione.
TUTTOBRUNORI è in definitiva molto più di uno spettacolo: è il ritratto artistico di un cantautore che sceglie di raccontarsi senza filtri, mettendo insieme musica, teatro e vita. Un viaggio nel quale il pubblico ride, si riconosce, riflette e si emoziona, scoprendo che dietro una canzone può nascondersi un pensiero e dietro una battuta una verità nascosta,
Per Dario Brunori il palcoscenico non è soltanto il luogo in cui eseguire le proprie canzoni, ma uno spazio nel quale mettere in scena le inquietudini dell’esistenza che diventano un racconto collettivo.
Anche i brani più lontani nel tempo acquistano così nuove sfumature, perché vengono riletti attraverso lo sguardo dell’artista di oggi, con la consapevolezza e la maturità di chi torna sulle proprie parole per scoprirne significati ulteriori.

