Degrado, abbandono e segni di possibili atti vandalici. È la situazione emersa durante il sopralluogo al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, dove le condizioni della struttura hanno riacceso l’attenzione sul futuro di uno dei principali luoghi della cultura cittadina. A intervenire è l’assessore Luca Cipriano, che non nasconde l’amarezza per lo stato in cui versa il teatro e annuncia l’avvio di un percorso di rilancio da parte dell’amministrazione comunale guidata da Pizza.
«Abbiamo voluto, devo dire con grande sofferenza, aprire le porte del Carlo Gesualdo a voi e, tramite voi, alla città per mostrare il punto da cui ripartiamo», ha dichiarato Cipriano, sottolineando come le immagini documentate rappresentino il punto di partenza per restituire dignità e futuro alla struttura.
Le condizioni riscontrate raccontano, secondo l’assessore, una situazione che non riguarda soltanto il deterioramento fisico e strutturale, ma anche un progressivo abbandono sul piano delle idee e della programmazione culturale. Il sopralluogo ha riportato l’attenzione anche sui segni di possibili atti vandalici, che si aggiungono al quadro di degrado della struttura. Saranno gli eventuali accertamenti a chiarire la natura e le responsabilità dei danneggiamenti.
«Sono immagini che fanno male e che feriscono, soprattutto chi, come me, ha avuto la responsabilità di guidare questo teatro dieci anni fa», ha affermato Cipriano, spiegando che, insieme all’assessore Ambrosone, è già allo studio un piano per affrontare le criticità e avviare il rilancio del Carlo Gesualdo.
Per l’assessore, tuttavia, il problema non si esaurisce nelle condizioni materiali dell’edificio. Negli ultimi dieci anni, ha sostenuto, sarebbero venute meno le vere stagioni teatrali, le iniziative rivolte alle scuole e le attività dei laboratori didattici, facendo perdere al teatro quel fermento culturale che lo aveva reso un’eccellenza del territorio.
«È venuto a mancare quel fermento che aveva consentito al Carlo Gesualdo di diventare un’eccellenza locale», ha dichiarato, indicando nella ricostruzione di una programmazione culturale stabile uno degli obiettivi fondamentali per il futuro.
Sul fronte degli interventi, Cipriano ha annunciato l’avvio di lavori per rendere nuovamente fruibili la sala e il palcoscenico, così da consentire il regolare svolgimento degli spettacoli in programma. Dalla settimana successiva, secondo quanto riferito dall’assessore, la giunta comunale avrebbe dovuto adottare un piano articolato per affrontare le criticità e avviare il percorso di rilancio.
Il sopralluogo, nelle intenzioni dell’amministrazione, rappresenta un’operazione di trasparenza sulle condizioni del teatro e un punto di partenza per intervenire su una struttura considerata strategica per la vita culturale di Avellino.
«Questa visita serviva a un’operazione verità che abbiamo affrontato con il cuore infranto», ha aggiunto Cipriano, ribadendo la necessità di affrontare con serietà la situazione.
Adesso l’attenzione si sposta sugli interventi annunciati e sulla capacità dell’amministrazione di trasformare le promesse in azioni concrete. La sfida è restituire alla città il Teatro Carlo Gesualdo, recuperandone gli spazi, contrastando il degrado e riportandolo al centro della programmazione culturale irpina.
