E’ il Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia, Modestino Iandoli, a sollecitare il sindaco Pizza a dare attenzione al protocollo d’ intesa con il Ministero della cultura e a ottenere dalla Regione Campania il finanziamento per il progetto legato al Cinema Eliseo e al complesso ex Gil.
Iandoli ha espresso preoccupazione per le recenti dichiarazioni dell’assessore Luca Cipriano sulla destinazione dei due spazi che ha r rilanciato la proposta della Città della Cultura, avanzata da Fratelli d’Italia già nel 2024.
Al centro della posizione di FdI c’è la richiesta al primo cittadino di farsi carico dell’attuazione di quel protocollo d ‘intesa stipulato dal commissario prefettizio con il Ministero della Cultura ( MIC), considerato uno strumento fondamentale per definire il futuro del Cinema Eliseo e aprire nuove prospettive di sviluppo per il capoluogo irpino.
” Avellino deve uscire dall’isolamento e dagli angusti confini nei quali è stata relegata da tutte le amministrazioni che hanno governato la città. ” – ha sottolineato Iandoli, invocando una strategia culturale capace di superare appuntamenti occasionali e iniziative sporadiche o di nicchia. L’obiettivo, secondo il partito, è restituire al capoluogo un ruolo centrale nei processi di sviluppo del territorio.
L’Università del Cinema e la promozione turistica
Tra le opportunità indicate dal coordinatore cittadino c’è la possibile realizzazione di una sezione distaccata di cinematografia, che potrebbe offrire ai giovani nuove occasioni di formazione e lavoro senza costringerli a lasciare la propria terra. Il progetto, nelle intenzioni del partito, consentirebbe inoltre di valorizzare le competenze locali e di promuovere la provincia di Avellino attraverso la produzione cinematografica, con ricadute anche sul turismo.
Per Fratelli d’Italia, si tratta di un’occasione da non perdere per trasformare il Cinema Eliseo e il complesso ex Gil in un polo capace di coniugare cultura, formazione e sviluppo economico.
Dalla regione 500mila euro all’anno per tre anni
La questione delle risorse economiche rappresenta uno dei punti centrali dell’intervento. Il coordinatore chiede al sindaco di sollecitare la Regione Campania affinché venga approvato il finanziamento di 500mila euro all’anno per tre anni, per un totale di 1,5 milioni di euro.
La proposta, presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Ettore Zecchino, è stata bocciata dal Consiglio regionale. Una decisione che il coordinatore cittadino contesta duramente, chiamando in causa anche i consiglieri irpini di maggioranza, accusati di non aver sostenuto adeguatamente un’iniziativa ritenuta strategica per le aree interne.
«Siamo ancora in attesa di sapere dalla maggioranza di centrosinistra perché un’iniziativa all’avanguardia non abbia riscontrato la doverosa sensibilità per rendere concreto l’impegno per le aree interne», afferma il coordinatore cittadino, criticando quella che considera una mancanza di visione da parte delle istituzioni territoriali.
Nel suo intervento, il riferimento di Fratelli d’ Italia allarga poi il ragionamento al ruolo delle amministrazioni comunale, provinciale e regionale, accusate di non riuscire a tradurre le opportunità disponibili in progetti concreti per il territorio.
Secondo Iandoli, il Governo nazionale mette a disposizione strumenti e possibilità che le istituzioni locali dovrebbero saper cogliere, superando gli schieramenti politici e privilegiando gli interessi della comunità.
«Se si vuol bene alla città e declinare il vero senso di appartenenza alla comunità, bisogna avere il coraggio di andare oltre e non farsi condizionare dal proprio credo politico», sostiene il rappresentante di Fratelli d’Italia.
La conclusione è un appello diretto alle amministrazioni di centrosinistra, chiamate, secondo Iandoli, a rendere conto ai cittadini delle scelte compiute e delle opportunità mancate.
Per il coordinatore cittadino, il futuro del Cinema Eliseo non può essere affrontato come una questione isolata, ma deve inserirsi in una strategia più ampia di rilancio culturale e istituzionale. La sfida, conclude, è restituire ad Avellino la sua funzione di capoluogo e rafforzarne la capacità di guidare lo sviluppo dell’intera provincia
