«Oggi è una giornata tetra, cupa, triste, senza luce, così come sono stati questi primi 100 giorni dell’amministrazione Pizza». È un giudizio durissimo quello espresso dall’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa, che interviene sull’operato della nuova amministrazione comunale tracciando un bilancio fortemente negativo dei primi mesi di governo della città.
Al centro delle critiche di Festa c’è soprattutto l’assenza, a suo giudizio, di una strategia complessiva per il futuro di Avellino. «Manca una visione, un’idea, una strategia per Avellino – sostiene l’ex primo cittadino –. Mancano un progetto e un programma di sviluppo per la nostra città».
Festa punta quindi l’attenzione sui fondi Prius, sottolineando come le risorse fossero già state assegnate negli anni precedenti e contestando, dunque, qualsiasi attribuzione di merito all’attuale amministrazione. Secondo l’ex sindaco, inoltre, Palazzo di Città avrebbe semplicemente confermato gli interventi già individuati dal commissario Perrotta.
«Non c’è nessun merito per questa amministrazione», afferma Festa, che interpreta le scelte compiute come il risultato di una mancanza di una linea politica chiara. «Non sanno chi debba decidere e ogni volta che si incontrano litigano», aggiunge.
Stadio e fondi regionali
Un altro capitolo riguarda lo stadio. Festa evidenzia l’assenza, allo stato attuale, di risorse regionali certe: «Questo è uno stadio: zero centesimi. Non c’è l’ombra di un euro, al momento, che la Regione si sia impegnata a dare».
L’ex sindaco contesta anche le indicazioni rivolte ad Agostino, alle quali – secondo la sua ricostruzione – sarebbe stato chiesto di non procedere con la realizzazione dello stadio, interrogandosi sulle ragioni di questa scelta.
Il caso ACS
Nel mirino di Festa finisce anche l’ACS, la società che gestisce il trasporto pubblico locale. L’ex sindaco ricorda l’annuncio del salvataggio dell’azienda e critica le ipotesi relative alla gestione del personale.
«L’ACS aveva annunciato di averla salvata e poi si scopre che, invece, vogliono licenziare alcune unità dell’ACS per assumerne altre con un contratto diverso», afferma Festa.
E ricorre a un paragone destinato a far discutere: «Una manovra degna del miglior Houdini. I dipendenti scompaiono da un lato e ricompaiono dall’altro». L’ex primo cittadino ipotizza inoltre possibili favoritismi, precisando però che saranno gli sviluppi della vicenda a chiarire quanto sta accadendo.
«L’estate peggiore degli ultimi decenni»
Particolarmente severo è anche il giudizio sull’andamento economico e commerciale della città. Festa definisce l’estate appena trascorsa «la peggiore degli ultimi decenni» e parla di «una tragedia senza precedenti», denunciando il calo delle attività commerciali e le numerose chiusure.
«L’economia ha raggiunto i minimi storici in questa città», sostiene l’ex sindaco, collegando la situazione economica alla gestione dell’amministrazione comunale.
Festa rivendica invece quanto realizzato durante il proprio mandato, citando in particolare gli interventi sull’edilizia residenziale pubblica e sulla Dogana.
«Le case comunali consegneranno alcuni alloggi la prossima settimana, alloggi che durante il mio sindacato abbiamo appaltato e realizzato», afferma, aggiungendo: «Così come è accaduto per la Dogana, che abbiamo progettato, appaltato e realizzato».
Nel frattempo, osserva l’ex sindaco, «le strade sono piene di buche».
«Non permetteremo che Avellino finisca nell’oblio»
Il bilancio tracciato da Festa è dunque senza appello: «Insomma, un disastro assoluto».
Ma l’ex primo cittadino annuncia anche una netta opposizione politica all’attuale maggioranza. «Al di là della posizione in assise, noi non gli consentiremo di gettare la città nell’oscurità», afferma.
E conclude con un messaggio rivolto direttamente alla maggioranza: «Amiamo troppo la nostra Avellino e impediremo a questa maggioranza di farla fallire e di gettarla nella tristezza e nell’oblio».
