Stadio e Curva Nord, scontro tra Festa e Giordano

L’ex sindaco chiede il confronto sulla proposta dell’Us Avellino, la presidenza frena in attesa degli atti

Il prossimo Consiglio comunale è stato convocato per il 15 settembre alle 9. Il dossier Partenio-Lombardi, anche se non ancora formalmente approdato in aula, è già diventato uno dei primi terreni di scontro della nuova stagione amministrativa.

La partita politica resta comunque aperta. Da una parte l’opposizione chiede tempi rapidi e maggiore trasparenza sul progetto del nuovo stadio, dall’altra la maggioranza rivendica la necessità di arrivare al confronto solo dopo avere definito numeri, coperture e responsabilità.

La capigruppo ha riacceso lo scontro sul Partenio-Lombardi. Festa accusa la maggioranza di evitare il confronto, Giordano replica chiedendo prima un’istruttoria tecnica e finanziaria.

Era stata convocata  per questa mattina  dal presidente del Consiglio comunale Nicola Giordano per affrontare soprattutto la programmazione dei lavori dell’aula e la riapertura della Curva Nord, chiusa da diciassette anni. A monopolizzare il confronto è stata però anche la proposta avanzata dall’Us Avellino per il futuro del Partenio-Lombardi.

Il consigliere di opposizione ed ex sindaco Gianluca Festa ha chiesto che il Consiglio venga informato subito sui contenuti del confronto tra il Comune e il presidente del club, Angelo Antonio D’Agostino. La richiesta non ha trovato accoglimento immediato e la discussione è stata rinviata in attesa degli approfondimenti degli uffici.

Festa attacca la maggioranza

Per Festa il rinvio ha  rappresentato  l’ennesimo tentativo di sottrarre al dibattito pubblico una questione che riguarda direttamente la città e la tifoseria. L’ex sindaco contesta soprattutto la scelta di non portare immediatamente in aula la proposta della società biancoverde e accusa la maggioranza di evitare il confronto su uno dei dossier più rilevanti della nuova consiliatura.

Nei giorni scorsi l’Us Avellino ha presentato al Comune una proposta per realizzare il nuovo impianto attraverso un partenariato pubblico-privato. L’ipotesi prevede una partecipazione finanziaria del club e una quota pubblica che dovrebbe essere sostenuta con fondi regionali. Restano però ancora da definire il costo complessivo dell’operazione, il quadro giuridico e gli impegni delle parti.

Giordano vuole numeri certi

Di segno opposto la posizione di Nicola Giordano. Il presidente del Consiglio comunale ha titenuto prematuro aprire una discussione politica senza un’istruttoria completa sugli aspetti tecnici e finanziari.

Il nodo principale è quello del  peso economico dell’operazione. Nelle ipotesi circolate in questi giorni si parla di una partecipazione pubblica pari al 41 per cento, ma non c’è ancora un importo complessivo sul quale calcolare quella percentuale. A ciò si aggiungono le conseguenze della possibile eliminazione delle superfici commerciali previste nel precedente progetto, con effetti su canoni, diritto di superficie e sostenibilità generale dell’intervento.

La linea della presidenza è quindi quella di attendere il lavoro degli uffici prima di portare il dossier in Consiglio. Anche l’eventuale richiesta di una seduta monotematica sarà valutata soltanto dopo l’acquisizione degli elementi tecnici necessari.

Curva Nord, apertura alla riapertura

Più immediato il confronto sulla Curva Nord. Giordano si è detto favorevole a lavorare per una riapertura, anche parziale, purché siano chiarite le condizioni di sicurezza e i costi necessari. Sullo stesso tema, nelle scorse settimane, anche il sindaco Nello Pizza aveva aperto alla possibilità di recuperare il settore per aumentare la capienza dello stadio.

La partita politica resta comunque aperta. Da una parte l’opposizione ha chiesto tempi rapidi e maggiore trasparenza sul progetto del nuovo stadio, dall’altra la maggioranza ha rivendicato la necessità di arrivare al confronto solo dopo avere definito numeri, coperture e responsabilità.

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