Radunovic, Djimsiti e Jidayi simboli della rinascita difensiva

AVELLINO CALCIO – E’ un Avellino che può sorridere soprattutto per un reparto arretrato divenuto molto più ermetico. Per una linea difensiva che gioca con maggiore qualità. A fronte del 69% di palle perse dai difensori nella propria tre quarti, nelle ultime sette partite si è passati al 14%. Situazioni di pericolo -che con Toscano-erano veramente numerose. Un solo gol subito inoltre nelle ultime quattro trasferte contro Latina, Brescia, Trapani e Cittadella. Nel cambio di marcia dei lupi ci s…

AVELLINO CALCIO – E’ un Avellino che può sorridere soprattutto per un reparto arretrato divenuto molto più ermetico. Per una linea difensiva che gioca con maggiore qualità. A fronte del 69% di palle perse dai difensori nella propria tre quarti, nelle ultime sette partite si è passati al 14%. Situazioni di pericolo -che con Toscano-erano veramente numerose. Un solo gol subito inoltre nelle ultime quattro trasferte contro Latina, Brescia, Trapani e Cittadella. Nel cambio di marcia dei lupi ci sono di sicuro, tre elementi a fare la differenza: il portiere Radunovic autore di diverse parate importante, l’albanese Djimisiti, ma su tutti Jidayi. L’ex Juve Stabia nelle ultime sette gare ha recuperato ben 211 palloni, circa trenta a partita.

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