E Peppino Gargani bacchetta tutti: “Campagna elettorale degli inganni”

Parlando ad Ariano Irpino, il parlamentare Giuseppe Gargani, ha espresso severi giudizi su partiti, movimenti, aspiranti candidati e parlamentari uscenti.

Ecco le sue dichiarazioni:

“E’ una campagna elettorale degli inganni quella a cui assistiamo come mai era avvenuto dal 1948 che certamente sconcerta i cittadini e allontana gli elettori dalle urne. Il panorama è il seguente.

Il PD è considerato partito di sinistra e invece è un partito indistinto senza identità e senza anima con a capo un Segretario con pieni poteri un uomo di destra che più destra non si può; un partito che ha smarrito la sua storia e ormai anche la sua dignità. Alla lista del PD sono collegate un paio di liste civetta che portano acqua a quel mulino illudendosi e illudendo che si possa costituire in tal modo il centro sinistra. Una vera e propria illusione a cui nessuno elettore crede.

Si tratta di un inganno.

I simboli che dovrebbero rappresentare emblematicamente la storia, la tradizione e un programma contengono invece i nomi delle persone che si autodefiniscono ledears e che dovrebbero essere rappresentativi.

Il personalismo esaspera e rende nullo qualunque discorso: si tratta di un inganno.

Ma il simbolo più patetico è quello di civica popolare con il nome del Ministro della Sanità che contiene al suo interno cinque piccoli simboli non meglio identificati che dovrebbero rappresentare il popolarismo italiano da Sturzo in poi, “insieme” al candidato Angelo D’Agostino! Una impresa che solo Lorenzin è in grado di realizzare !

Si tratta di un inganno.

Cinquestelle è un movimento fuori del tempo e dello spazio che vuol cambiare sistema e vuol abolire la repubblica parlamentare ma non sa come e alimenta il populismo più buio: si tratta di un inganno e quando c’è l’inganno non c’è futuro.

Il simbolo che rappresenta una storia è lo scudo crociato che unisce davvero e per la prima volta dagli anni ’90 democristiani e laici, cattolici e liberali e che invece di indicare un nome usa la parola “noi” per indicare una volontà collegiale capace di  superare il personalismo e il populismo.

Questa lista vuol rappresentare il centro dinamico che al di là della consistenza elettorale è in grado di dare indicazioni politiche, di governare il paese.

Io insieme alla lista – ha concluso Gargani – che rappresenta unitariamente una classe dirigente valida non faremo promesse elettorali né la propaganda come si faceva anni fa ma daremo indicazioni politiche che spiegano il perché del voto”.          

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