Neve e gelo, la Caritas accoglie i senzatetto. Il piano della Protezione Civile

Neve a bassa quota in Irpinia, la Caritas aprirà le porte del dormitorio (più posti letto a disposizione) nei pressi della mensa dei poveri, in via Morelli e Silvati, per ricevere i senzatetto e i bisognosi, con sacchi a pelo e spazi messi a disposizione per riposare e proteggersi dal freddo.

Intanto la Protezione Civile ha stilato una serie di raccomandazioni utili, per fronteggiare i rischi determinati dal fenomeno nevoso e limitare i disagi per la popolazione, “con particolare riferimento alla tutela e individuazione della presenza di fasce fragili o persone che in caso di accadimento degli eventi, richiedano attività di assistenza inderogabile”.

“I Comuni, le Province e gli Enti gestori della viabilità – si legge nella nota -, dovranno aver cura di dotarsi per tempo, con oneri a proprio carico, di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo da utilizzare sulla viabilità di propria competenza. Si dovrà garantire, prioritariamente, la percorribilità della rete stradale principale e di collegamento alle strutture essenziali. È opportuno verificare lo stato di efficienza dei mezzi nella propria disponibilità e la risposta operativa degli addetti ai servizi d’emergenza. I Comuni dovranno individuare idonei spazi per l’accumulo della neve rimossa al fine di non compromettere ulteriormente la viabilità. Altresì avranno cura di sensibilizzare la popolazione, in particolare gli amministratori di condomini, sull’opportunità di dotarsi dei dispositivi e attrezzature idonee allo sgombero neve o ghiaccio dai viali e marciapiedi privati, con il divieto di accumulo sulla viabilità informandoli opportunamente dell’ubicazione del sito dedicato per l’accumulo della neve rimossa. I proprietari di immobili dovranno provvedere alla rimozione di neve e ghiaccio dai tetti e terrazzi di copertura per il possibile pericolo di crollo provocato dal sovraccarico della neve.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone, è opportuno avvisare, con adeguata segnaletica, la formazione di ghiaccio sulla viabilità, sia pedonale sia carrabile, per evitare, per quanto possibile, incidenti stradali e danni fisici per cadute accidentali. Di segnalare anche la possibilità del crollo di neve o di formazioni di ghiaccio, da alberature, da tetti e cornicioni che potrebbero investire pedoni di passaggio sui marciapiedi e auto in transito o in sosta nelle prossimità. Inoltre si ritiene opportuno informare gli automobilisti che, ai sensi dell’Articolo 6, comma 4 lett. e) del Codice della Strada, come modificato dall’articolo 1, comma 1 della legge 29 luglio 2010, n. 120, vige l’obbligo dei dispositivi invernali (pneumatici da neve o catene a bordo), dal 15 novembre al 15 aprile, su tutto il territorio nazionale.

Alle A.S.L. e al 118 si raccomanda di provvedere: per la possibilità d’interruzione dell’energia elettrica, alla preventiva verifica dello stato di efficienza degli impianti di generazione elettrica di continuità;
alla verifica dei sistemi di comunicazione alternativi e di emergenza;
alla verifica delle dotazioni invernali delle autoambulanze nella propria disponibilità o convenzionate;
A segnalare ai Comuni l’eventuale impercorribilità, per neve o ghiaccio, della viabilità di accesso alle strutture sanitarie e ai pronto soccorso; di prevedere la possibilità di ricorso a prestazioni sanitarie superiori alla media e di assistenza ai senza fissa dimora”.

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