Landolfi, il Comune respinge il nuovo ridimensionamento e punta alla riapertura del Primo soccorso

La Giunta Moretti difende il Laboratorio Analisi e rilancia la battaglia per le emergenze. Il Comune reagisce con un atto immediatamente eseguibile, a Settembre il Manager del Moscati potrebbe incontrare il sindaco

L’ennesima ipotesi di ridimensionamento dell’ospedale Agostino Landolfi trova la netta opposizione dell’amministrazione comunale di Solofra. Alla proposta organizzativa trasmessa dalla direzione dell’azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati, il sindaco Nicola Moretti e la Giunta rispondono con una deliberazione che difende il Laboratorio Analisi e rimette al centro una richiesta attesa da anni: la piena e tempestiva attivazione del servizio di Primo Soccorso.

I due documenti delineano una sequenza chiara di causa ed effetto. Il primo atto, protocollato dal Moscati il 29 luglio, comunica una serie di modifiche all’assetto aziendale. Tra queste compare la trasformazione della struttura semplice “Laboratorio Analisi – Presidio ospedaliero Landolfi” in “Medicina di Laboratorio e Biologia della Riproduzione”. La comunicazione concede sette giorni per la presentazione delle osservazioni, prima dell’adozione del provvedimento definitivo.

La risposta arriva il 31 luglio con la deliberazione numero 133 della Giunta comunale. Il Comune esprime una “ferma contrarietà” a qualsiasi ipotesi capace di sottrarre personale, spazi, attrezzature o attività al Laboratorio Analisi e chiede alla direzione del Moscati e alla Regione Campania di preservarne integralmente l’assetto organizzativo, funzionale e professionale.

Una trasformazione che preoccupa il territorio

La posizione del Comune non nasce da una chiusura verso lo sviluppo della Biologia della Riproduzione. Nella delibera, infatti, il potenziamento di questa attività viene considerato un obiettivo condivisibile. La condizione posta dall’amministrazione è però precisa: la crescita di un servizio non può essere finanziata attraverso l’indebolimento di un altro già operativo e indispensabile.

Il Laboratorio Analisi viene indicato come una struttura di elevata qualificazione professionale, fondamentale per l’attività diagnostica dell’intero presidio. Ridurne capacità, organico o dotazioni significherebbe allungare i tempi di risposta e compromettere l’assistenza offerta ai cittadini.

La preoccupazione è rafforzata dal fatto che la comunicazione aziendale presenta le modifiche come un adeguamento organizzativo che non inciderebbe sui parametri regionali. Per Solofra, tuttavia, il problema non è soltanto formale. Dietro ogni trasferimento di funzioni o trasformazione di strutture può esserci una perdita concreta di autonomia e operatività del Landolfi.

Moretti rilancia la battaglia per il Primo Soccorso

La risposta politica del sindaco Nicola Moretti non si limita alla difesa dell’esistente. La Giunta trasforma l’osservazione sull’Atto aziendale in una rivendicazione più ampia, chiedendo alla Regione Campania e alla direzione generale del Moscati di adottare tutti gli atti necessari per attivare tempestivamente il Primo Soccorso del presidio solofrano.

È questo il punto politico più netto della deliberazione. Mentre l’azienda ospedaliera prospetta una nuova riorganizzazione, l’amministrazione comunale chiede di invertire la direzione: non altri arretramenti, ma servizi aggiuntivi e risposte immediate alle emergenze.

Per Moretti, la riapertura di un presidio dedicato alle urgenze è una condizione essenziale per garantire il diritto alla salute. Chi si trova in difficoltà non può essere costretto a raggiungere Avellino, affrontando chilometri e tempi di percorrenza che, nei casi più seri, possono diventare decisivi.

La richiesta riguarda non soltanto gli abitanti di Solofra, ma un comprensorio più vasto, collocato tra la provincia di Avellino e la Valle dell’Irno. Il Landolfi rappresenta un riferimento sanitario per numerosi comuni e la mancanza di una risposta locale alle emergenze continua a scaricare pressione sulla città ospedaliera del capoluogo.

Il presidio ha ripreso alcune attività nell’ottobre 2023, con l’apertura dei posti letto di Medicina a indirizzo epatologico e di nuovi ambulatori, dopo gli interventi di ristrutturazione. Il Pronto Soccorso, però, era stato perso negli anni precedenti e il suo ripristino è rimasto uno dei principali nodi irrisolti.

Il Comune chiede investimenti, non sostituzioni

La linea dell’amministrazione è racchiusa in un principio semplice: il potenziamento dell’offerta sanitaria deve avvenire attraverso risorse aggiuntive. La Biologia della Riproduzione può crescere, ma senza cancellare o svuotare il Laboratorio Analisi. Allo stesso modo, la valorizzazione del Landolfi non può essere affidata soltanto a trasferimenti interni di reparti e funzioni.

La delibera, approvata all’unanimità e dichiarata immediatamente eseguibile, è stata trasmessa al presidente della Regione Campania e al direttore generale dell’azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati, che ha mostrato un atteggiamento propositivo che andrebbe verso un incontro, per settembre, con il Sindaco di Solofra, Nicola Moretti, per affrontare nello specifico la proposta del Primo soccorso a cui si potrebbe e si dovrebbe dare seguito. L’amministrazione mette così agli atti la propria contrarietà e chiede risposte formali prima che la riorganizzazione diventi definitiva.

Dalla comunicazione del Moscati nasce dunque la reazione del Comune. Alla prospettiva di un altro ridimensionamento, Moretti contrappone una battaglia per rafforzare il presidio: tutela del Laboratorio Analisi, nuove risorse per le attività specialistiche e attivazione del Primo Soccorso. Una linea che punta a impedire che il Landolfi perda progressivamente funzioni, mentre i cittadini continuano ad attendere un servizio capace di intervenire quando ogni minuto può contare.

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