Iacovacci: “Giunta Pizza pronta. Tra poche ore l’ufficialità dei nomi e degli equilibri”. Giancarlo Giordano assessore

Parla il consigliere più votato in questa tornata elettorale, pronto ad assumere l’incarico tra Presidente del Consiglio o Assessore

Jean-Jacques Annaud, sul ciclo dei sette anni, ci ha messo su un capolavoro cinematografico ambientato nel Tibet. Ma a sentire parlare Ettore Iacocacci, il più votato nel Pd in queste Comunali, tra esecutivo Festa e successione di Nargi, Avellino ha vissuto il suo Vietnam. Anche se questa storia per la città si avvia ad avere un lieto fine. Gli equilibri sono stati raggiunti e l’esecutivo che farà voltare pagina al comune capoluogo è pronto.

“Sì, glielo confermo in via ufficiosa, ma solo in attesa di un passaggio che sarà effettuato nel corso di una riunione presso il Partito Democratico questo pomeriggio, alle 18. Pizza ha messo a punto ogni tassello per varare, come aveva promesso, una giunta tutta politica, che rappresenti al meglio il campo largo ma che, soprattutto, spalanchi porte e finestre all’interno di palazzo di città facendo entrare capacità riconosciute, con progetti solidi”.

Per sé quale riconoscimento ha ottenuto?

“Io dovrei assumere l’ incarico di Presidente del Consiglio comunale, oppure di assessore e confermo di avere dato disponibilità ad assumere qualsiasi incarico il partito e Nello Pizza mi avessero chiesto di portare avanti”.

Le scaramucce a sinistra sono rientrate?

“Per quello che so, un incarico da assessore a Giancarlo Giordano, o come Politiche abitative o come Politiche sociali, dovrebbe portare equilibrio e calma in quella fetta di campo largo. Poi, ripeto, per la composizione completa, le quote rosa e qualsiasi altra curiosità, bisognerà aspettare qualche altra ora, al massimo entro domani mattina”.

Lei da diverse consiliature si ripresenta al giudizio degli elettori e ne esce sempre confermato. Qual è il suo segreto?

“Lavoro. Lavoro. Lavoro. Da anni sono su questo territorio al fianco delle persone. Ascolto tutti, mi interesso dei problemi delle persone, cerco di fare quel che posso avendo conoscenza della macchina e degli uffici comunali. A volte basta semplicemente parlare con la gente, stringersi la mano e salutarsi con un sorriso. La fiducia si conquista con la serietà, anche parlando chiaro quando si deve”.

Buon lavoro

“Grazie. Buon lavoro anche a lei”.

 

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