Vivere con l’endometriosi è l’intergruppo promosso dalla consigliera Ira Fele di Fratelli d’Italia e presentato questa mattina nell’aula consiliare della Regione Campania.
A lei vanno i ringraziamenti del consigliere di Forza Italia Fernando Errico.
«Ringrazio la consigliera regionale Ira Fele per aver promosso la nascita dell’intergruppo. È un’iniziativa importante per mantenere alta l’attenzione su una patologia che incide profondamente sulla salute e sulla qualità della vita di tante donne e che richiede risposte concrete da parte delle istituzioni». Lo dichiara il consigliere regionale Errico, intervenuto alla presentazione dell’intergruppo, sottolineando la necessità di rafforzare l’impegno sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sull’accessibilità dei percorsi di cura. «L’endometriosi non è soltanto una questione sanitaria. Il dolore, i tempi spesso lunghi per arrivare a una diagnosi e le difficoltà che accompagnano la vita quotidiana possono avere conseguenze sul lavoro, sulle relazioni e sui progetti personali. Per questo è fondamentale che le donne siano ascoltate, che i loro sintomi non vengano sottovalutati e che possano contare su professionisti preparati e servizi in grado di accompagnarle lungo tutto il percorso assistenziale». Errico, che interviene anche in qualità di medico, richiama gli strumenti già introdotti in Campania, a partire dalla legge regionale n. 8 del 21 aprile 2020 per la tutela delle donne affette da endometriosi e dal percorso diagnostico-terapeutico assistenziale regionale presentato nel giugno 2025. «La Regione dispone di riferimenti normativi e sanitari sui quali costruire un’azione più efficace. Ora è necessario verificare che queste misure trovino piena applicazione, che i percorsi siano conosciuti e accessibili e che non si creino disparità tra le diverse aree del territorio. Il diritto alla salute deve essere garantito a tutte le donne, indipendentemente dal luogo in cui vivono e dalle loro possibilità economiche». Per il consigliere regionale, l’attività dell’intergruppo può contribuire a consolidare il confronto tra istituzioni, operatori sanitari, associazioni e pazienti, facendo emergere le criticità e individuando le priorità di intervento. «La sensibilizzazione è un passaggio necessario, soprattutto tra le più giovani, ma deve accompagnarsi a servizi efficienti, diagnosi tempestive e una presa in carico coordinata. Ringrazio ancora Ira Fele per aver dato impulso a questo percorso. È importante che l’iniziativa prosegua con un lavoro concreto, capace di tradurre l’attenzione istituzionale in miglioramenti effettivi per le pazienti. Nessuna donna deve essere lasciata sola ad affrontare la malattia o le difficoltà di accesso alle cure».
