Avellino cuore e personalità, ko solo nel finale con la Lazio: 0-1

AVELLINO-LAZIO     0-1

AVELLINO (4-3-1-2): Iannarilli (1′ st Daffara); Cancellotti (34′ st Marchisano), Manzi (1′ st Armellino), Enrici (17′ Todisco), Milani (17′ st Frascatore); Palumbo (17′ st Gyabuaa), Palmiero (1′ st Kumi), Sounas (17′ st Besaggio), Russo (1′ st Insigne, 28′ st D’Andrea); Crespi (1′ st Panico, 34′ st Campanile), Favilli (1′ st Lescano). All. Raffaele Biancolino.

LAZIO (4-3-3): Mandas (1′ st Provedel); Hysaj (1′ st Lazzari), Gila (1′ st Cataldi), Provstgaard (1′ st Romagnoli), Nuno Tavares (1′ st Pellegrini); Vecino (17′ st Belahiane), Rovella (1′ st Marusic), Dele Bashiru (1′ st Guendouzi); Pedro (17′ st Basic), Castellanos (17′ st Noslin), Zaccagni (1′ st Cancellieri). All. Maurizio Sarri.

ARBITRO: Mario Perri della sezione di Roma-1, primo assistente Emanuele Yoschikawa della sezione di Roma-1, secondo assistente Andrea Zezza di Ostia Lido, quarto uomo Leonardo Di Mario di Ciampino.

RETE: 47′ st Guendouzi (r)

NOTE: angoli 7-2 per la Lazio. Recupero 2′ st.

FROSINONE – Si chiude con un ko-beffa maturato nei minuti di recupero il terzo e più prestigioso test precampionato dell’Avellino, contro la Lazio, in occasione della terza edizione del Memorial Sandro Criscitiello. Gara in qualche modo catartica, giocata proprio in quello stadio Stirpe di Frosinone dove il 26 ottobre 2018 si consumò il dramma biancoverde al termine dell’amichevole contro la Roma con l’esclusione dalla B. A segno al 92′ dal dischetto Guendouzi. Ma i ragazzi di Biancolino hanno fatto un figurone.

La sfida in terra ciociara (dodicesimo confronto complessivo  tra Lupi e biancocelesti, 5 successi dei capitolini a fronte di 4 pari e 3 vittorie dei Lupi ora il bilancio, ultimo incrocio nel 1996, ultima vittoria dell’Avellino ben 40 anni fa) si è giocata davanti a più di 10.000 spettatori dei quali 3.000 ed oltre di fede biancoverde provenienti da mezza Italia per un happening straordinario ed emozionante che testimonia il grande entusiasmo che permea tutto l’ambiente irpino. Al pronti-via, Biancolino, che doveva rinunciare ai malconci Patierno, Rigione, Simic e Cagnano, proponeva nel 4-3-1-2 con Manzi dietro, Milani a sinistra, Palumbo mezzala, Russo a svariare a tutto campo e davanti la coppia Favilli-Crespi (ex di serata con Milani e Maurizio Sarri). Canonico 4-3-3 invece per la Lazio con tridente Pedro-Castellanos-Zaccagni.

LA CRONACA – Avvio blando ma Avellino con personalità anche nella metà campo avversaria pur palesando qualche impaccio sulla corsia destra della retroguardia dove si fiondavano in coppia Zaccagni e Tavares. Prima occasione proprio per Zaccagni all’11’ con tiro da buona posizione deviato in corner da Manzi. Replica di Cancellotti con tiro alto al 18′. Sette minuti dopo, gran palla di Milani per Favilli che però mancava il controllo in area. Dopo un gol annullato al solito Zaccagni (spinta su Cancellotti), interessante mischia in area biancoceleste non sfruttata dai Lupi (26′) ed altra occasione per Manzi che di testa non inquadrava la porta su corner. Al 39′ altra occasione per l’Avellino con Crespi che in area cincischiava al limite ignorando Palumbo solissimo sulla destra. In chiusura di tempo, traversa pizzicata da Gila con un destro da fuori. Nella ripresa tanti cambi di qua e di là ma moduli come in avvio e Lazio subito più propositiva tanto da sfiorare il vantaggio con Vecino, di testa, al 7′ e con Lazzari (destro in diagonale largo) al 20′. Poi però l’occasionissima capitava a Lescano al 36 ma la girata da due passi risultava sbilenca. Infine, nel recupero, fallo di Todisco su Noslin, rigore e gol decisivo di Guendouzi.

LE INDICAZIONI – Primo tempo di assoluto valore dei ragazzi di Biancolino. In termini di intensità, tranquillità e voglia di fare, sia pure al netto di qualche errore individuale di troppo. Bene più o meno tutti con nota di merito per Milani e il blocco difensivo, efficaci Sounas, Palmiero e Palumbo, un po’ frenetici e pasticcioni invece i tre elementi offensivi (Russo, Crespi e Favilli). Nel secondo tempo sugli scudi prima Enrici, poi Kumi e D’Andrea, in crescendo Besaggio, bene anche Marchisano ma anche tanta sofferenza sui corner e per arginare Lazzari. Il ko finale lascia un po’ di amaro in bocca, ma l’Avellino, al cospetto di una squadra oggettivamente di categoria superiore, ha mostrato di avere qualità importanti. E a prescindere dal fatto che si tratti di calcio estivo, quanto visto è sicuramente bene augurante e rappresenta un’iniezione di fiducia.

Ora per la truppa biancoverde due giorni di riposo. Poi da martedì via a una nuova sezione di ritiro, stavolta a Montella, dove domenica 3 agosto andrà in scena il quarto test precampionato contro il Picerno.

 

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