Piattaforma logistica, Irpinia e Sannio in pressing sul Governo

«Piattaforma logistica di Valle Ufita e scalo merci di Ponte Valentino non sono due opere in contrapposizione. Irpinia e Sannio uniti nella battaglia per lo sviluppo delle aree interne». E’ questo il messaggio che arriva dal consiglio provinciale aperto che, questa mattina, ha visto riunirsi a Palazzo Caracciolo parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, rappresentanti sindacali e degli industriali dei due territori, per rilanciare, alla vigilia del vertice tecnico al Ministero per le Infrastrutture in programma per mercoledì, la battaglia per la realizzazione delle due opere strategiche. A tracciare la linea, nel solco del documento stilato a Benevento lo scorso 8 maggio, i presidenti delle due Province. Per Rizieri Buonopane, presidente della Provincia di Avellino, la mancata realizzazione delle due infrastrutture rischierebbe di pregiudicare «lo sviluppo futuro di questa parte di Campania. Guai a pensare che l’opera di Valle Ufita e quella di Ponte Valentino siano alternative l’una all’altra. Ribadiamo, dal canto nostro, che la stazione Hirpinia non avrebbe senso senza la piattaforma logistica. Ecco perché rilanciamo la necessità di un intervento plus Irpinia e Sannio, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali, regionali e nazionali. Ci sono tutte le condizioni, a partire dall’incontro tecnico che si terrà al Mit, per portare a casa il risultato».

Stessa convinzione da parte del Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi: «non possiamo che chiedere l’insediamento di entrambe le opere, le nostre terre sono eccellenze e va rafforzato il sistema delle infrastrutture e della mobilità. Dobbiamo sostenerle politicamente e istituzionalmente, e premere per accelerarne la progettazione e, dunque, il finanziamento». All’incontro al Mit sarà assente il ministro Matteo Salvini perché, spiega Gianfranco Rotondi, parlamentare di maggioranza del territorio, sarà un tavolo tecnico «per accertare la fattibilità dell’opera e le fonti di finanziamento che Salvini dovrà indicarci. Quello che è certo è che serve, in ogni caso, un piano B visto che i 26 milioni stanziati con il Pnrr non bastano e, quindi, occorre un cofinanziamento». Meno ottimista, ma comunque intenzionato a portare avanti il fronte comune, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella: «ad oggi abbiamo solo un’ipotesi di promessa per Benevento, per Valle Ufita non esiste nemmeno questo. Temo ci sia una manifesta intenzione di non realizzare né l’una né l’altra. Se da Rfi non ci sarà attenzione, il Governo si sposti sui Fondi di sviluppo e coesione».

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