“La crisi non esiste!?! Siamo tutti precari”, stamane incontro GD
Si è tenuta oggi, presso il centro sociale “Samantha della Porta”, l’iniziativa : “La crisi non esiste!?! Siamo tutti precari” organizzata dai Giovani Democratici della Provincia di Avellino per dare voce ai lavoratori della FMA. Presenti Giuseppe Mercurio (Segretario provinciale GD), Marcello Rocco (Vicesegretario provinciale GD), Michele Grimaldi (Segretario regionale GD)Rosetta D’Amelio, Giandonato Giordano, Vanda Grassi e Donato Pennetta, unico assente Franco Vittoria. Nella sua introduzione Mercurio ha affermato “Se oggi siamo ad ascoltare le istanze dei lavoratori della FMA, non è per semplice propaganda elettorale, ma perchè la nostra organizzazione da subito è stata sensibile alle tematiche occupazionali e si è immediatamente attivata a sostenere le realtà industriali presenti sul nostro territorio e che stanno attraversando questo lungo periodo di crisi.” Marcello Rocco, nelle inedite vesti di moderatore, ha ribadito “L’iniziativa di oggi non è un vano tentativo di strumentalizzazione di vicende quanto mai drammatiche, ma un tentativo di costituire un punto d’ascolto per gli sfortunati lavoratori che mai come in questo momento sembrano lasciati a loro stessi. Non è la prima proposta messa in campo dai GD, né sarà l’ultima.” La parola passa poi a Giuseppe Morsa Segretario Provinciale della Fiom Cgil che così detta la linea ai candidati “La FMA è un’azienda nata dai finanziamenti pubblici; un’industria che produce strumenti di alta qualità. Per contro i salari sono ridotti rispetto ad altre realtà, vedi Pomigliano e si vocifera di ridimensionamenti importanti . In questo quadro il Governo risulta totalmente assente, gli aiuti economici alla FIAT non sono stati vincolati alla produzione nazionale, anzi sono serviti all’azienda per investire in Polonia. La nostra richiesta ai candidati, è dunque quella di essere vigili affinché i finanziamenti pubblici siano di aiuto alle realtà imprenditoriali presenti sul territorio.” Subito i candidati, con Rosetta D’Amelio che rivendica il lavoro svolto dalla precedente giunta Bassolino dicendo: “Gli ammortizzatori sociali che in questi cinque anni, abbiamo previsto per gli operai in cassa integrazione e mobilità, hanno di certo contribuito ad evitare che migliaia di famiglie finissero in stato di povertà; certo non basta. Il tentativo di costringere le grandi aziende che hanno accesso a finanziamenti pubblici, ad investire sul territorio deve essere la priorità.” Così Giandonato Giordano “La politica aziendale della FIAT è adesso rivolta al nord Europa e agli USA; il Governo pare non accorgersene e continua a finanziarla. Allora si al vincolo per i finanziamenti, ma bisogna comunque investire nella formazione dei post laureati e dei giovani talenti.” È il turno di Vanda Grassi che nella sua analisi evidenzia come il problema occupazionale abbia soprattutto una prospettiva futura “La migliore raccomandazione per un giovane deve essere la sua preparazione; solo attraverso l’attenuazione di disuguaglianze in settori strategici come quello della formazione si può riuscire a creare una nuova generazione finalmente meritocratica” Ultimo, in rigoroso ordine alfabetico, è Donato Pennetta: “La riorganizzazione del welfare è l’unica via che permetterà all’Irpinia di non restare indietro. È impensabile che oggi aree periferiche come i nostri piccoli centri e realtà urbane come Napoli abbiano un sistema di erogazione dei servizi organizzato secondo gli stessi criteri. È ovvio che sopprimere una classe al Vomero non avrebbe conseguenze, mentre farlo ad Andretta ad esempio significa far crollare un avamposto culturale. Deve essere questo, dunque il nostro indirizzo.” Conclude il Segretario Grimaldi che dice: “C’è in atto una battaglia tra due mondi. Il primo è quello che si organizza per tutelare posizioni sociali pregresse, rappresentato degnamente dal Pdl; il secondo è quello che cerca di scardinare le stesse. Siamo noi. Oggi abbiamo a che fare con un Governo che vive in una realtà parallela con la Carfagna che parla di merito e con Bondi che veicola cultura, tutto questo ci motiva fortemente.”



