Cicchetti: “I comunisti in piazza con la Cgil”

Cicchetti: “I comunisti in piazza con la Cgil”
“Noi siamo con i lavoratori”. Così l’ex segretario provinciale del Pdci Nicola Cicchetti che annuncia che “i Comunisti irpini (dimissionari del PdCI Irpino), aderiscono alla manifestazione nazionale indetta dalla CGIL per il 4 aprile a Roma e alla piattaforma di rivendicazioni posta a base della ini…

Cicchetti: “I comunisti in piazza con la Cgil”

“Noi siamo con i lavoratori”. Così l’ex segretario provinciale del Pdci Nicola Cicchetti che annuncia che “i Comunisti irpini (dimissionari del PdCI Irpino), aderiscono alla manifestazione nazionale indetta dalla CGIL per il 4 aprile a Roma e alla piattaforma di rivendicazioni posta a base della iniziativa”. “La giornata di lotta rappresenta un momento esaltante per la difesa dei diritti di ciascuno e di tutti, contro le scelte scellerate di un governo che immagina un Paese che possa non tener conto dei diritti fondamentali dei cittadini: lavoro, salute, giustizia, saperi, laicità dello Stato” – aggiunge Cicchetti. “Dobbiamo tutti dare sostegno e forza all’azione della CGIL che oggi è ostacolata da parte del sindacato che, troppo spesso, dimentica il ruolo di rappresentanza sociale che dovrebbe svolgere e si appiattisce – conclude Cicchetti – per comodità politica, su posizioni filogovernative, su piattaforme antisociali di Confindustria, che mortificano i diritti conquistati in anni di lotta da intere generazioni che ci hanno preceduto. Per conservare quei diritti, per rafforzarli, anche per le future generazioni ci sentiamo tutti uniti e solidali con la CGIL che ancora una volta dimostra di avere le sue solide radice nei problemi fondamentali del Paese. Manifesteremo al fianco della CGIL e dei lavoratori per dire che c’è un’altra Italia responsabile, che lavora e che lotta e che vuole uscire dalla crisi con un patto vero tra generazioni, che abbia veramente a cuore il futuro del Paese. Per queste ragioni ci sentiamo coinvolti e determinati a lottare con la CGIL. Per un Paese che dia una speranza di equità sociale ed offra una opportunità di lavoro stabile ed una vita dignitosa ai tanti che oggi soffrono la precarietà ed i licenziamenti o, ai tanti che un lavoro non lo hanno mai conosciuto”.

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