Sondaggio Ispo, Mannheimer: “Noi Sud ha grandi potenzialità”

Se ci fossero le elezioni, un ‘Partito del Sud’ avrebbe un potenziale bacino di voti del 21 per cento, vale a dire un italiano su cinque. E la percentuale potrebbe salire al 38 per cento nelle Regioni meridionali. E’ quanto rileva un sondaggio dell’Ispo commissionato da ‘Noi Sud’, una delle componenti del gruppo Misto alla Camera che ha dato vita ai ‘Responsabili’ pro-Berlusconi. Ad illustrare lo studio, in una conferenza a Montecitorio, e’ il professore Renato Mannheimer, assieme ai vertici di ‘Noi Sud’ Enzo Scotti, Arturo Iannaccone, Elio Belcastro, Luciano Sardelli (quest’ultimo capogruppo provvisorio di ‘Iniziativa responsabile’). La ricerca e’ stata svolta il 24-25 novembre 2010, prima ancora che del voto sulla fiducia al governo.
Secondo il sondaggio, spiega Mannheimer, “la conoscenza di Noi Sud e’ ancora poco diffusa. Per nome lo conosce solo il 34 per cento degli italiani, il 38 per cento degli abitanti al Sud. E non abbiamo certezza- sottolinea- che gli intervistati abbiano ben capito la forza politica a cui ci riferivamo”. Il bacino elettorale potenziale per ‘Noi Sud’ sarebbe soprattutto tra gli indecisi (che contano il 30 per cento degli intervistati) e gli astenuti alle ultime elezioni (il 14 per cento). E se il 18 per cento degli interpellati “prenderebbe abbastanza in considerazione” un partito del Sud, c’e’ una percentuale del 3 per cento “che lo voterebbe certamente”. Questi dati, conclude Mannheimer “dimostrano come il Partito del Sud abbia grandi potenzialita’ non solo nel Meridione ma in tutto il Paese”.
Belcastro sottolinea: “Nell’ambito della coalizione di centrodestra c’e’ bisogno, in questo momento, che una forza meridionalista bilanci l’esistenza della lega Nord. Un partito del Sud metterebbe il giusto equilibrio nella coalizione”.
Durante la conferenza di ‘Noi Sud’ alla Camera per illustrare il sondaggio Ispo commissionato a Renato Mannheimer da ‘Noi Sud’, viene spiegato che tra i potenziali elettori di un ‘Partito del Sud’ un italiano su tre (8% molto, 25% abbastanza) ne giudica “opportuna” la formazione. Ipotesi che nel meridione trova consenso nel 45% dell’elettorato.
Ad avvertire maggiormente l’esigenza di un ‘Partito del Sud’ e’ chi vota abitualmente al centro (48%), seguito dagli elettori di sinistra (37%), centrosinistra e centrodestra (35% entrambi) e destra (33%). E tuttavia, a quanto risulta all’Ispo, il potenziale elettore del ‘Partito del Sud’ e’ piu’ tra chi in politica si sente di sinistra (29%), solo dopo viene chi si considera di centro (27%) o di centrodestra (23%). Piu’ ‘freddi’ coloro che si collocano a destra (21%) e nel centrosinistra (18%). Il nuovo partito, inoltre, suscita interesse soprattutto tra i giovani e nei piccoli comuni.
E comunque, il bacino elettorale potenziale e’ pari al 21%: il 3% degli italiani infatti voterebbe certamente il ‘Partito del Sud’, mentre il 18% lo prenderebbe abbastanza in considerazione. A livello territoriale, il 38% degli elettori al Sud prenderebbe in considerazione il voto, il 13% nel Nord est e l’11% nel Nord ovest e nel centro Italia. Stando all’Ispo, su 100 elettori che prenderebbero in considerazione il voto per il ‘Partito del Sud’ quasi la meta’ (44) proviene dall’area degli astenuti e degli indecisi (rispettivamente, 14 e 30), poi dal Pd (18) e dal Pdl (16), e a distanza da Sel (6) e Fli (6), Udc (3), Lega (1) e Idv (1).
Enzo Scotti, sottosegretario agli Esteri, tra i fondatori di ‘Noi Sud’ dopo la scissione con l’Mpa un anno fa (era il 22 gennaio 2010 quando gli attuali ‘responsabili’ lasciano Raffaele Lombardi), dice: “Noi ci auguriamo che chi ha interesse a perseguire un progetto di Partito del Sud sia pronto a dialogare, non a moltiplicare le fazioni in modo da costruire un’unita’. Ma non dipende solo da noi. Non vogliamo costruire un partito populista solo del Sud, vogliamo rilanciare il Mezzogiorno come risorsa del Paese”.
Arturo Iannaccone aggiunge: “Noi siamo l’antidoto all’anti-politica e alla disaffezione rispetto all’antipolitica, soprattutto i giovani guardano a noi con grande interesse”.
Noi Sud commissionera’ un altro sondaggio dopo il Congresso che terra’ i primi di marzo a Roma.

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