Rifondazione Comunista: “Il Comune non è capace di ascoltare”

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Rifondazione Comunista in merito alle ultime vicende del comune di Avellino: “Le notizie che giungono dalle parti dell’amministrazione comunale sono sempre più sconcertanti e al limite dell’incredibile. Dapprima la notizia che il sindaco ha deciso di ricevere i cittadini al di fuori della sede comunale, con una inaccettabile privatizzazione del ruolo di amministratore pubblico. Si definisce questa operazione come la costituzione un punto di ascolto. Ci chiediamo ascolto di chi? Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un continuo trincerarsi dell’amministrazione dietro scelte non condivise e senza alcuna capacità di mediazione con le richieste di fette importanti di popolazione: dalla bretella sul finestrelle al tunnel, dall’Eliseo al parco del seminario, solo per citarne alcune. E’ evidente quindi che l’operazione è un’altra, la plastica materializzazione di quello che non deve essere la politica: la realizzazione di una camera caritatis in cui i diritti dei cittadini diventano favori e le richieste legittime delle suppliche da esaudire con paternalistica benevolenza. L’incapacità di ascolto dell’amministrazione è stata palese con l’ultima uscita pubblica, che nelle intenzioni doveva essere una conferenza programmatica, ma che nella realtà è stata una declamazione di cose fatte e da fare, di milioni di euro da spendere in fretta, non importa come. Una iniziativa organizzata di corsa, con la cittadinanza praticamente assente e come al solito senza alcuna possibilità di partecipazione reale. Come d’altra parte già successo in incontri analoghi relativi al Piano Strategico, di cui non si vede nemmeno l’ombra. Nulla è stato detto sull’incapacità gestionale che sta spingendo nel degrado molte strutture cittadine, dal parco di Santo Spirito con le sue strutture interne, al Flipper, a villa Amendola, all’Eliseo, alla struttura di parco Kennedy, alla Dogana, all’autostazione e potremmo ancora continuare. E nulla su possibili soluzioni che coinvolgano in qualche modo la città. Noi prendiamo atto di tale deriva, nella convinzione di dover costruire un’alternativa credibile per il futuro. Contestualmente stiamo lavorando da opposizione sociale per portare a galla alcune questioni che in questa fase di crisi economica colpiscono fasce di popolazione deboli. A partire dai servizi sociali e dalla politica della casa, che richiedono trasparenza e sensibilità estreme in questa fase. Proprio sulla questione casa, ieri si è consumata l’ennesima farsa, con l’incapacità dell’amministrazione di dare risposte concrete al comitato di cittadini che da anni si batte per la revisione delle rendite catastali in città. L’ingiustizia che si perpetra con l’inversione delle rendite tra case di lusso e case economiche inciderà in modo forte sulle famiglie con la introduzione dell’IMU. E il Comune ancora una volta non è stato in grado di indicare una soluzione. Noi saremo al fianco del comitato che ha deciso di chiedere audizione alla commissione consiliare sulla trasparenza. Auspichiamo che questo passaggio porti il consiglio comunale e l’amministrazione a prendersi in carico una volta per tutte la vicende”.

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