Regionali, De Luca: “EAV, siamo alle comiche finali”

“Allo scadere del mandato, ad un mese dal voto – afferma Vincenzo De Luca – il Presidente Caldoro alza bandiera bianca rispetto al disastro procurato sui trasporti regionali e fa partire in data 21 aprile da EAV, partecipata che gestisce gli investimenti, una imbarazzante (e misteriosa, nessuno ne parla) richiesta ad ANAC, con la quale sostanzialmente chiede a Cantone il COMMISSARIAMENTO del settore.
Giustificazione della grave iniziativa: l’ostruzionismo della dirigenza aziendale e regiona…

“Allo scadere del mandato, ad un mese dal voto – afferma Vincenzo De Luca – il Presidente Caldoro alza bandiera bianca rispetto al disastro procurato sui trasporti regionali e fa partire in data 21 aprile da EAV, partecipata che gestisce gli investimenti, una imbarazzante (e misteriosa, nessuno ne parla) richiesta ad ANAC, con la quale sostanzialmente chiede a Cantone il COMMISSARIAMENTO del settore.
Giustificazione della grave iniziativa: l’ostruzionismo della dirigenza aziendale e regionale, nostalgica delle precedenti amministrazioni.
Una resa ed una dichiarazione di impotenza rispetto al grave e forse irreparabile danno procurato, ma anche una grave e diffamatoria accusa verso una classe dirigente che nel tempo ha dimostrato grande ed indiscussa professionalità, indipendentemente dai Governi regionali che si sono avvicendati. Dopo cinque anni, Caldoro con Polese e Vetrella alzano bandiera bianca! E chiedono un’ispezione a Cantone!
Vale la pena di ricordare che, all’indomani dell’insediamento della giunta Caldoro, con due delibere del 2 luglio 2010, furono sospesi tutti i lavori programmati e quelli in corso di esecuzione relativi al progetto di Metropolitana Regionale. A quella data, erano stati realizzati nel novennio 2001-2010 ben 54 km di linee e 39 stazioni, alcune rivalutate ed altre nuove.
La giunta con la sospensione si concedeva novanta giorni per decidere una eventuale riprogrammazione ed il riavvio dei cantieri. I 90 giorni sono poi diventati mille. Il disastro che ne è venuto fuori è noto: cantieri definitivamente abbandonati, una tardiva quanto inutile fotocopia della programmazione sospesa (delibera 39 del 24 febbraio 2014!), comunque ineseguita, contratti di appalto risolti in danno, un monumentale contenzioso.
Ed ora, dopo cinque anni – conclude De Luca – chiedono una ispezione! Siamo veramente al ridicolo!”.

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