Tecnologia: quanto sarà importante internet nel 2030?

Probabilmente, guardando agli enormi passi in avanti fatti dalla tecnologia, nessuno avrebbe mai immaginato qualche anno fa di vivere in una società sempre più connessa e dipendente da internet.

Oggi questo scenario è più che mai presente ed attuale, tanto che le prospettive future ci portano verso un mondo completamente digitalizzato.

Avete mai immaginato a come sarà internet nel 2030?

Secondo Christian Fuchs, docente dell’Università di Westminster (Regno Unito), l’evoluzione di Internet dipenderà da come si evolverà la società. Fuchs vede infatti un legame diretto tra ciò che accade nel mondo reale e in quello virtuale, affermando che il primo può influenzare il secondo sotto molteplici punti vista (libertà di parola e opposizione politica comprese).

Sarah J.Jackson, docente dell’Università della Pennsylvania, vede un futuro in cui le persone più ricche avranno accesso a delle connessioni private più veloci e sicure del resto della popolazione.

Jackson sostiene che gli utenti medi avranno invece più annunci pubblicitari, una velocità ridotta e i contenuti verranno sempre più selezionati dalle grandi aziende.

L’unico metodo per evitare questo scenario è ripristinare e rafforzare la neutralità della rete.

Brian McCullough, autore del libro “How The Internet Happened: From Netscape to the iPhone”, prevede che nel 2030 ci saranno “più Internet”.

Ogni governo controllerà le proprie connessioni e, a seconda del Paese in cui si vive, il Web sarà più libero o limitato.

Secondo McCullough, in futuro potrebbero esserci, oltre a quella cinese, anche “versioni” indiane e russe di Internet. Inoltre, la legislazione europea potrebbe creare ulteriori suddivisioni.

Il web quantistico e Internet dei sensi

Per gli esperti il futuro di internet sarà incentrato sulla quantistica.

In questo scenario le comunicazioni tra computer saranno basate sulle proprietà del mondo degli atomi e delle particelle elementari.

Con queste tecnologie potremmo ad esempio trasmettere grandi quantità di dati, come sequenze di Dna, o legati allo studio del clima.

L’Italia è stata tra le prime Nazioni al mondo a collegarsi alla Rete, nel 1986. A quell’avventura partecipò anche Luciano Lenzini, informatico dell’Università di Pisa.

Inoltre, secondo alcune ricerche, i dispositivi elettronici dialogheranno con i nostri pensieri, dando vita a un nuovo paradigma di interazione in grado di rendere più sostenibile la società.

L’Internet dei sensi sarà abilitato da tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale, Realtà Aumentata, 5G e automazione. Gli utenti stimano che entro il 2030 esperienze screen-based saranno sempre più in competizione con quelle multisensoriali e quasi inscindibili dalla realtà.

Dal 5G al… 6G

Mentre sono ancora in alto mare i lavori per portare il 5G su tutto il territorio nazionale, c’è chi già pensa alla connessione 6G.

Il 6G sarà la tecnologia mobile del futuro, una naturale evoluzione e potenziamento delle prestazioni assicurate dalla rete 5G.

La ricerca relativa al 6G si trova nelle prime fasi sperimentali di sviluppo e non è semplice spiegare di cosa si tratti esattamente. Secondo le parole di alcuni esperti, la rete di sesta generazione potrebbe avere una latenza pari a zero, una portata di gran lunga maggiore rispetto al 5G ed un consumo energetico bassissimo.

Una cosa è certa, la potenza del 6G sarà rivoluzionaria.

Dalle valutazioni raccolte dal ministero cinese sembra che il 6G sarà 8.000 volte più veloce del 5G, con una velocità che potrebbe raggiungere 1 teraByte al secondo.

Alla base di questa innovazione tecnologica c’è l’intelligenza artificiale.

La speranza dei ricercatori è quella di poterla applicare alle connessioni di rete per gestire e monitorare l‘enorme mole di dati che verrà trasmessa tra i numerosi dispositivi.

Lo scenario legato al 6G crea nuove prospettive in termini di interfacce cervello-computer e dall’utilizzo di dispositivi attraverso il cervello.

Alcuni parlano di possibile telepresenza e della completa eliminazione degli smarthpone dalla vita quotidiana, sostituiti da una sorta di ombra digitale che ci segue dappertutto ed interagisce con quello che ci circonda.

È troppo presto per affermare qualcosa di definitivo, ma sicuramente si tratterà di un enorme cambiamento.

Vedremo un potenziamento dei settori già legati al 5G, come Internet Of Things, intrattenimento, salute e benessere, industria 4.0.

Avranno un ruolo da protagonista anche le numerose questioni relative alla privacy dei dati degli utenti e all’impatto delle nuove tecnologie sull’ambiente.

Quel che è certo è che internet sarà principale protagonista delle nostre vite, non solo da un punto di vista lavorativo ma anche per quanto riguarda lo svago.

I giochi come Casino777 casino saranno sempre più sviluppati e appassionanti, così come crescerà l’utilizzo dei social network ed i numeri dell’e-commerce.

Francesco Pizzigallo

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