Con una delibera unanime, l’amministrazione comunale aderisce all’atto di indirizzo solofrano: tutela integrale del Laboratorio Analisi, risorse aggiuntive per la Biologia della Riproduzione e attivazione tempestiva del servizio al Landolfi.
Montoro si schiera ufficialmente al fianco di Solofra nella vertenza sul futuro dell’ospedale Agostino Landolfi. La Giunta comunale guidata dal sindaco Salvatore Antonio Carratù ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo che aderisce integralmente alla posizione assunta pochi giorni prima dall’amministrazione solofrana, respingendo qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del Laboratorio Analisi e rilanciando la richiesta di attivazione del Punto di Primo Soccorso.
La deliberazione, la numero 124 del 5 agosto, è stata votata da tutti i sei componenti della Giunta presenti. L’atto rappresenta un passaggio politico rilevante perché allarga il fronte istituzionale oltre i confini di Solofra e trasforma la difesa del Landolfi in una questione che riguarda l’intero comprensorio.
Montoro in sintonia con la linea di Solofra
L’amministrazione montorese richiama espressamente la deliberazione numero 133, approvata il 31 luglio dalla Giunta di Solofra guidata dal sindaco Nicola Moretti. Con quel provvedimento, il Comune aveva manifestato una netta contrarietà alle modifiche prospettate nell’organizzazione dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati, chiedendo che il Laboratorio Analisi del Landolfi conservasse personale, spazi, attrezzature, attività e autonomia funzionale.
Ora Montoro fa propria quella posizione. Nel documento viene riconosciuto al laboratorio un ruolo essenziale per l’attività diagnostica del presidio, costruito negli anni attraverso la professionalità degli operatori, la qualità delle prestazioni e la rapidità delle risposte fornite ai pazienti.
La preoccupazione delle due amministrazioni nasce dall’informativa trasmessa dalla Direzione generale del Moscati sulle modifiche all’Atto aziendale. Tra le variazioni indicate figura la trasformazione dell’unità semplice “Laboratorio Analisi, presidio ospedaliero Landolfi” in “Medicina di Laboratorio e Biologia della Riproduzione”. Il riassetto ha già ottenuto il nulla osta della Regione Campania, secondo quanto comunicato dall’azienda ospedaliera, ed è stato sottoposto alle organizzazioni sindacali e agli enti interessati per eventuali osservazioni.
Lo sviluppo senza sottrarre risorse
La posizione dei Comuni non si traduce in una contrarietà allo sviluppo della Biologia della Riproduzione. Sia Solofra sia Montoro riconoscono il valore di un potenziamento di questo settore e la possibilità di ampliare l’offerta sanitaria del Landolfi. Si parla di un bacino di utenza di oltre 40mila persone dell’area che comprende i comuni di Serino, Montoro e Solofra che hanno necessità del Primo soccorso. Del resto l’ immobile del Landolfi esiste e ci sono anche eccellenze, come la riabilitazione che funziona. E’ il momento che la Regione Campania dia risposte alle richieste di questi territori e alle aspettative manifestate dalle popolazioni.
Il punto politico riguarda però le modalità dell’operazione. Le nuove attività, sostengono le amministrazioni, devono essere finanziate con investimenti e risorse aggiuntive, senza sottrarre personale, locali, strumentazioni o funzioni a un laboratorio già operativo. Il timore è che una trasformazione nominalmente orientata al potenziamento possa produrre, nei fatti, un indebolimento dell’attività diagnostica ordinaria.
Per Montoro, un’eventuale riduzione dell’attuale capacità del Laboratorio Analisi avrebbe conseguenze non soltanto sul presidio di Solofra, ma sull’efficienza dell’intera rete assistenziale territoriale. La scelta dell’amministrazione Carratù è quindi quella di chiedere garanzie preventive e di sostenere formalmente le osservazioni avanzate dal Comune confinante.
Il primo soccorso torna al centro della vertenza
Accanto alla tutela del laboratorio, la delibera rimette al centro la piena e tempestiva attivazione del Punto di Primo Soccorso del Landolfi. È una richiesta che il territorio porta avanti da tempo e che viene considerata indispensabile per assicurare una risposta più rapida alle emergenze, ridurre la pressione sugli altri ospedali e migliorare l’accessibilità alle cure per i cittadini.
La Giunta di Solofra aveva già indicato il servizio come una priorità non più rinviabile, ricordandone la previsione nel vigente Atto aziendale. Montoro riprende integralmente questa impostazione e sollecita la Regione Campania e la Direzione generale del San Giuseppe Moscati ad adottare gli atti necessari per renderlo effettivamente operativo.
La questione assume un peso particolare per una comunità territorialmente estesa come quella montorese, strettamente collegata a Solofra per mobilità, servizi e accesso alle prestazioni sanitarie. In questa prospettiva, il Landolfi non viene considerato soltanto l’ospedale di una singola città, ma un presidio al servizio di un’area più vasta.
Un fronte istituzionale comune
Il provvedimento è stato trasmesso al sindaco di Solofra, alla Presidenza della Regione Campania e al direttore generale dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati. L’obiettivo è costruire un’interlocuzione istituzionale capace di incidere sul percorso di revisione dell’organizzazione aziendale.
Con l’adesione di Montoro, la mobilitazione amministrativa assume dunque una dimensione comprensoriale. Il messaggio rivolto ai vertici sanitari e regionali è chiaro: l’innovazione e lo sviluppo di nuove specialità non possono essere realizzati indebolendo servizi già funzionanti, mentre l’attivazione del Punto di Primo Soccorso viene indicata come una condizione necessaria per il rilancio concreto dell’ospedale Landolfi.


