Edilizia: settore al tracollo, la Cgil accusa Caldoro

“Sono trascorsi invano ben tre anni nell’attesa di vedere avviati i cantieri ed il Presidente Caldoro continua ad utilizzare il futuro quando fa passerelle in provincia di Avellino”. E’ il commento di Antonio DI Capua, segretario provinciale della FILLEA CGIL di Avellino, dopo le ultime dichiarazioni del presidente della Regione Campania. “Avremmo voluto che Caldoro fosse venuto a celebrare, in tal caso in maniera opportuna, l’avvio e la prosecuzione delle opere, ed invece ancora una volta si fanno annunci che non servono a risollevare le sorti del settore delle costruzioni – osserva il segretario della FILLEA CGIL di Avellino. L’edilizia vive il peggior momento congiunturale dal dopoguerra, in Provincia di Avellino si registra l’ennesima flessione nel monte di ore lavorate e nel monte salario, con ben 1.166 addetti in meno e 153 imprese scomparse dal registro della Cassa Edile. A questo si aggiunge un sistema di sostegno al reddito sempre più incerto, che oggi, nella massima incertezza, assolve solo cassa integrazione in deroga, anche questa non garantita nella copertura finanziaria. Rispetto a questo quadro di attualità, si ravvede – dice Di Capua – un futuro ancora più incerto, fatto salvo per il roboante annuncio di Caldoro che assicura, per l’ennesima volta che i cantieri “partiranno”, anche se ci si chiede quando. Per il presidente Caldoro ci sarebbero anche disponibili le risorse per imprimere un cambio di rotta. Fin qui, le parole, mentre i fatti riconoscono un ritardo infinito sul crono programma degli interventi, sull’utilizzo dei fondi comunitari, finanche per le convocazioni dei tavoli chiesti dalle categorie degli edili CGIL, CISL e UIL. All’assessore Cosenza – aggiunge Di Capua – competente per i grandi progetti , va ricordato che la Lioni-Grottaminarda e la Paolisi – Pianodardine sono ferme al palo da anni, senza considerare il piano di piccole opere per i comuni al di sotto dei 5 mila abitanti, che potrebbe dare una boccata di ossigeno alla piccole e medie imprese del settore, come ricordava qualche giorno fa il Presidente dei costruttori Giuseppe Scognamillo. Rispetto a questo quadro desolante – conclude il segretario provinciale della FILLEA CGIL di Avellino – dobbiamo sopportare le uscite narcisistiche del Presidente Caldoro, che addirittura indica la Campania come la regione da elevare ad esempio”.

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