Arriva una seconda ordinanza di demolizione firmata dal dirigente del Comune di Avellino, Luigi Cicalese. La vicenda è relativa al condono edilizio per la realizzazione di un edificio residenziale completamente abusivo in Contrada Acqua del Paradiso, costituito da piano seminterrato, piano terra e primo piano. Si tratta di uno dei sette condoni per cui la Procura di Avellino, dopo le indagini di DIGOS e Aliquota di Polizia giudiziaria delle Fiamme Gialle presso la Procura, aveva fatto scattare un sequestro di registri e documenti a Piazza Del Popolo.
Il Comune di Avellino aveva per questo motivo annullato il titolo edilizio perché “emanato su un presupposto erroneo, essendosi accertato che al numero di protocollo della pratica è associato un nominativo diverso”.
La vicenda e’ relativa al condono edilizio per la realizzazione di un edificio residenziale completamente abusivo costituito da piano seminterrato, piano terra e primo. Si tratta di uno dei sette condoni per cui la Procura di Avellino, le indagini di DIGOS e Aliquota di Pg delle Fiamme Gialle presso la Procura, aveva fatto scattare un sequestro di registri e documenti a Piazza Del Popolo. Per la precisione in Contrada Acqua del Paradiso. Il Comune di Avellino aveva per questo motivo annullato il titolo edilizio perché “emanato su un presupposto erroneo, essendosi accertato che al numero di protocollo della pratica è associato un nominativo diverso”. Il Comune di Avellino, rappresentato dall’avvocato Marcello Fortunato, ha resistito in giudizio. E baulla base della pronuncia del Tar , il dirigente dell’ufficio Sued del Comune di Avellino ha emanato una nuova ordinanza di demolizione delle opere abusive mai condonate.








