Rapina all’hotel Mercurio, ferito alla testa il portiere

Rapina nel cuore della notte all’hotel Mercurio di Mercogliano. Ad agire due ragazzini. Intorno alle 2,30 hanno forzato la porta di ingresso ed hanno intimato al portiere di consegnare i soldi contenuti in cassa. Erano incappucciati ed armati. I malviventi non hanno esitato a colpire il dipendente dell’albergo: gli hanno inferto un colpo alla testa con il calcio di una pistola. Subito dopo hanno preso il denaro in cassa (circa 800 euro) e si sono dati alla fuga. A lanciare l’allarme è stato lo stesso portiere: un 36enne di Avellino. Il giovane è stato trasportato in ospedale. Ha rimediato una trentina di punti di sutura alla testa. Nel frattempo sono scattate le ricerche da parte dei carabinieri che sono riusciti ad acciuffare i due: si tratta di un 15enne e di un 17enne. Il primo è figlio di un boss latitante dei casalesi, la madre ha precedenti per droga, è lui si trova in quella struttura dopo esser stato sorpreso in flagranza di 2 rapine di rolex. Il 17enne, invece, ha al suo attivo ben 12 rapine in banca (12 sono chiaramente quelle scoperte e a lui attribuibili), tra cui anche quella dello scorso anno al Credem di Avellino.
Erano affidati in prova presso la comunità educativa di Mercogliano, ma erano evasi nottetempo per commettere la rapina. I due sono stati poi rintracciati presso la medesima comunità educativa, e sono stati trovati ancora con addosso i vestiti usati per commettere la rapina e, la successiva perquisizione condotta nella struttura ha consentito di recuperare lo scalda-collo usato nella rapina, la pistola usata per il colpo e denaro contante per 1400 euro in banconote di vario taglio. La pistola, per fortuna giocattolo, era una replica perfetta di quelle in uso alle forze di polizia, ma era stato eliminato il tappo rosso per farla sembrare vero. All’interno della stessa, è stato pure ritrovato un colpo, che il 15enne aveva tentato di esplodere ai danni del portiere di notte dell’albergo.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, poco prima delle 2 di notte, i ragazzi sarebbero furtivamente evasi dalla struttura, per recarsi appositamente nei pressi dell’albergo e commettere la rapina. Prima si sarebbero soffermati nei pressi del vicino bar, sorseggiando un drink e osservando la zona, per poi passare all’azione. Mentre il 17enne era rimasto fuori a controllare la vicenda, facendo praticamente da palo, il 15enne, con lo scalda-collo alzato sul naso e la pistola in mano, avrebbe fatto irruzione nell’albergo, commettendo la rapina. I due, per dissimulare il tutto, sarebbero poi tornati autonomamente e a piedi nella vicina comunità, per giunta in orari diversi, in modo da non destare alcun sospetto. Ma le immediate indagini dei carabinieri hanno consentito di capire ogni casa e di repertare addirittura le macchie di sangue presenti tanto sulla pistola giocattolo che sul guanto che il 15enne stava indossando per non lasciare alcuna impronta digitale. Ora sono stati accompagnati presso il carcere minorile di Napoli – Nisida.
Ma i carabinieri non hanno certo terminato le loro attività d’indagine, visto che la cartuccia rinvenuta questa notte all’interno della pistola giocattolo è identica a quelle esplose all’interno del Movieplex giovedì sera, nel corso della rapina commessa ai danni dell’iperstore HappyCasa, e anche l’ammontare del denaro rinvenuto corrisponde esattamente alla somma dei due incassi.

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