Bloccato nel fiume in piena: salvato dai carabinieri

Tragedia sfiorata nella mattinata a Paternopoli, dove un dipendente di una società di distribuzione alimentare è rimasto bloccato nel letto del fiume Fredane, in piena a causa delle abbondanti piogge delle ultime settimane. L’autista, un 30enne salernitano, alla guida di un furgone cassonato che trasportava generi alimentari, aveva appena effettuato delle consegne a Paternopoli e doveva raggiungere il Comune di Villamaina per ulteriori consegne. Per velocizzare il “giro”, ha tuttavia pensato di percorrere una strada di campagna, chiusa al traffico e dissestata, che attraversa il letto del fiume Fredane che di solito è in secca e facilmente percorribile. Giunto a pochi metri dal fiume, l’autista si è reso conto della pericolosità del fiume in piena ma non è riuscito a fermarsi in tempo, visto che ha perso il controllo dell’autocarro che si è fermato proprio al centro del guado, rischiando di essere portato via dalla corrente, particolarmente violenta ed abbondante grazie alla piogge della notte. Intrappolato all’interno del furgone ed impossibilitato ad uscire visto che l’acqua in quel punto, alta oltre un metro, scorreva violentemente trascinando via ogni cosa, l’autista è riuscito a chiamare i Carabinieri di Montella che, grazie all’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locali, hanno immediatamente individuato il punto in cui il giovane era rimasto bloccato. Immediato e provvidenziale l’intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Paternopoli e dell’Aliquota Radiomobile di Montella che, giunti sul posto, hanno evitato ulteriori gravi conseguenze, facendo intervenire sul posto i Vigili del Fuoco di Grottaminarda, personale medico del 118 di Montella e volontari che hanno messo a disposizione trattori e materiali vari che hanno contribuito a soccorrere il giovane rimasto intrappolato ed a tirare fuori il furgone prima che la corrente potesse trascinalo via e farlo cadere in una rapida distante solo pochi metri dal punto in cui il furgone era rimasto fermo. L’autista, nel frattempo, infreddolito e bagnato a causa dell’acqua entrata anche all’interno del furgone, è stato prontamente sottoposto alle cure del caso da parte del 118 di Montella. Inoltre, il giovane salernitano, superato lo stato di agitazione, è stato sentito dai Carabinieri e le dichiarazioni rese hanno permesso di ricostruire l’accaduto e, soprattutto, hanno permesso di venire a conoscenza che questi si era avvicinato al greto del fiume “su consiglio” di uno sconosciuto, pur avendo visto che il furgone si era bloccato, non avrebbe prestato soccorso e si sarebbe allontanato. L’attività di indagine dei Carabinieri, dunque, è ancora in corso per individuare lo sconosciuto che potrebbe rispondere di “omissione di soccorso”.

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