Stadio, il prezzo è alto e frena l’intesa, per il momento

Il confronto è appena iniziato. Al tavolo anche l'assessore Enza Ambrosone e l'avvocato Monaco

Il ragionamento sul futuro della stadio Partenio – Lombardi è iniziato oggi , venerdì 3 luglio. Al tavolo di questa mattina presso la sede di Palazzo di Città c erano il sindaco Nello Pizza e l’assessore Enza Ambrosone, il Presidente Angelo Antonio D’Agostino con l’ avvocato Monaco.

I nodi da sciogliere sono molteplici

Si è trattato del primo confronto operativo tra la nuova amministrazione comunale e la società biancoverde su un dossier che è già una priorità. L’obiettivo è verificare la possibilità di individuare una soluzione condivisa per il futuro dell’impianto , affrontando sia le esigenze immediate sia la prospettiva di una riqualificazione complessiva.

Il primo scoglio da superare è quello della valutazione economica dello stadio, il prezzo fissato dall’Agenzia delle Entrate, cifra che non convince la società biancoverde che la considera fuori mercato.

Per D’Agostino la cifra sarebbe improponibile e se confermata potrebbe non incontrare  il suo interesse.

“Vogliamo un chiarimento , poi se resta quel prezzo faremo le nostre riflessioni”- ha dichiarato il presidente dell’ US Avellino a margine del faccia a faccia.

Anche il Comune è  pronto a chiedere chiarimenti e a valutare la riapertura temporanea della Curva Nord.

Il vertice senza svolta
La società vuole entrare nel merito della stima, capire quali voci siano state considerate e verificare se ci siano margini per una rivalutazione o per scomputare costi legati ad abbattimenti, adeguamenti e smaltimenti. La linea non è quella dello strappo, ma della verifica tecnica: senza un prezzo diverso, però, l’operazione rischia di fermarsi.

Il progetto e la sostenibilità
Nel confronto è tornato anche il tema del progetto firmato Zavanella, al momento non avviato. Per il club, il nuovo impianto dovrebbe reggersi non solo sul calcio, ma anche su attività commerciali e servizi capaci di garantire sostenibilità economica. L’acquisto dello stadio era stato indicato come strada per accelerare le procedure, ma non come obbligo assoluto. Resta aperta anche l’ipotesi di un intervento pubblico, qualora l’accordo sulla vendita non dovesse maturare.
Curva Nord, ipotesi tampone
Accanto alla partita economica c’è quella della capienza. La Curva Nord, oggi chiusa, potrebbe tornare disponibile attraverso una soluzione provvisoria sulla viabilità, con un anello stradale temporaneo nell’area del mercato. Sarebbe un intervento tampone, pensato per aumentare i posti fruibili nelle more di una decisione definitiva sul futuro dello stadio. Anche su questo punto il Comune ha dato disponibilità a valutare le soluzioni tecniche.

 

Il piano del Comune

L’assessora Ambrosone ha confermato che l’amministrazione chiederà ulteriori chiarimenti all’Agenzia delle Entrate. Se l’intesa con il club non arriverà, il Comune di Avellino potrebbe avanzare alla Regione Campania una richiesta di finanziamento per procedere con un progetto pubblico di riqualificazione. La partita, dunque, resta aperta: da una parte il desiderio di consegnare alla città un impianto moderno, dall’altra un prezzo che continua a frenare ogni accelerazione.

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